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	<title>Howtoweb.it &#187; web design</title>
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	<description>Tutorial e risorse per chi lavora sul web</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Mar 2011 16:57:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rotazioni crossbrowser con CSS3</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/rotazioni-crossbrowser-con-css3/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/tutorial/rotazioni-crossbrowser-con-css3/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 12:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo vediamo come ottenere rotazioni compatibili con la maggior parte dei browser, su questa pagina è presente una demo della soluzione proposta. Rotazione con CSS3 Grazie alla proprietà transform che si occupa delle trasformazioni bidimensionali è possibile definire &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/rotazioni-crossbrowser-con-css3/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2011/03/rotate1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-788" title="rotate" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2011/03/rotate1.jpg" alt="" width="580" height="200" /></a></p>
<p>In questo articolo vediamo come ottenere rotazioni compatibili con la maggior parte dei browser, su questa pagina è presente una <a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/rotate_css/rotate_css.html" target="_blank">demo della soluzione proposta</a>.</p>
<h3>Rotazione con CSS3</h3>
<p>Grazie alla proprietà transform che si occupa delle trasformazioni  bidimensionali è possibile definire rotazioni customizzate per i vari  elementi della pagina.</p>
<pre>transform: rotate(7.5deg)</pre>
<p>La sintassi è molto semplice:</p>
<pre>proprietà: funzione(valore)</pre>
<p>come eneunciato nelle <a href="http://www.w3.org/TR/css3-2d-transforms/" target="_blank">specifiche di trasformazione bisimensionale dei CSS3</a> presenti sul sito del W3C.</p>
<h3>Ampliare il supporto ai vari browser</h3>
<p>Per ampliare il supporto di questa proprietà è possibile utilizzare la stessa sintassi ma dedicata ai singoli browser/motori di rendering.</p>
<pre>transform: rotate(7.5deg);
/*generica*/
-webkit-transform: rotate(7.5deg);
/* CHROME/SAFARI*/
-moz-transform: rotate(7.5deg);
/* FIREFOX/MOZILLA */
-o-transform: rotate(7.5deg);
/* OPERA */
-ms-transform: rotate(7.5deg);
/* IE 9 */</pre>
<h3>Ampliare il supporto a Internet Explorer precendenti al 9</h3>
<p>Come notiamo manca un supporto per Internet Explorer precedenti alla versione 9, per colmare questa lacuna è possibile utilizzare due filter predisposti da Microsoft a questo scopo: <a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532972%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">Basic Image</a> e <a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms533014%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">Matrix</a>.</p>
<h3>Basic Image</h3>
<p>Con il <a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532972%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">filter Basic Image</a> è possibile definire 3 tipi di rotazione per un elemento: 90°,180° e 270° settando la proprietà rotation rispettivamente a 1, 2 o 3.</p>
<pre>filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=0);/*ie5.5/7*/
-ms-filter: 'progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=0)';/*ie8*/
/* nessuna rotazione*/
filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=1);/*ie5.5/7*/
-ms-filter: 'progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=1)';/*ie8*/
/* rotazione di 90°*/
filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=2);/*ie5.5/7*/
-ms-filter: 'progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=2)';/*ie8*/
/* rotazione di 180°*/
filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=3);/*ie5.5/7*/
-ms-filter: 'progid:DXImageTransform.Microsoft.BasicImage(rotation=3)';/*ie8*/
/* rotazione di 270°*/</pre>
<h3>Matrix</h3>
<p>Il limite della poprietà Basic Image è rappresentato dal fatto di offrire solo 3 tipi di rotazione e nessun tipo di rotazione custom. Per ottenere un maggiore controllo è allora possibile utilizzare il <a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms533014%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">filter Matrix</a>, che si occupa della trasformazione bidimensionale di un elemento (come la proprietà transform dei css3).</p>
<pre>filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.Matrix(
       M11=0.9914448613738104,
       M12=-0.13052619222005157,
       M21=0.13052619222005157,
       M22=0.9914448613738104, sizingMethod='auto expand');
       zoom: 1;   /* IE 5.5-7*/
-ms-filter: 'progid:DXImageTransform.Microsoft.Matrix(
       M11=0.9914448613738104,
       M12=-0.13052619222005157,
       M21=0.13052619222005157,
       M22=0.9914448613738104, sizingMethod='auto expand');
       zoom: 1'; /* IE8 */
       /*rotazione di 7.5 gradi*/</pre>
<p>Il filter Matrix si occupa di ridefinire l&#8217;elemento in base ai 4 angoli dell&#8217;elemento, per calcolare questi 4 punti è necessaria un po&#8217; di matematica per disporre correttamente le coordinate, nello specifico i 4 valori inseriti (m11,m12,m21,m22) saranno uguali alle seguenti formule.</p>
<p>m11 = cos((gradi)*3,14159265*2/360)<br />
m12 = -sen((gradi)*3,14159265*2/360)<br />
m21 = sen((gradi)*3,14159265*2/360)<br />
m22 = cos((gradi)*3,14159265*2/360)</p>
<p>La proprietà sizingMethod definisce invece se l&#8217;elemento contenitore dovrà adattarsi o meno all&#8217;immagine generata grazie al valore &#8220;auto expand&#8221;.</p>
<p>Su questa pagina è possibile vedere una <a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/rotate_css/rotate_css.html" target="_blank">demo della soluzione proposta</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Creare sfumature crossbrowser con i CSS</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/sfumature-crossbrowser-con-css/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/tutorial/sfumature-crossbrowser-con-css/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=727</guid>
		<description><![CDATA[La definizione di sfumature attraverso i css  offre una valida alternativa all&#8217;utilizzo di immagini, riducendo così tempi di caricamento. Nonostante questa tecnica non sia totalmente crossbrowser ricopre i browser maggiormente utilizzati in un numero considerevole di versioni portando così un &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/sfumature-crossbrowser-con-css/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2011/02/sfumature_crossbrowser_css.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-775" title="sfumature_crossbrowser_css" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2011/02/sfumature_crossbrowser_css.jpg" alt="" width="580" height="200" /></a></p>
<p>La definizione di sfumature attraverso i css  offre una valida alternativa all&#8217;utilizzo di immagini, riducendo così tempi di caricamento. Nonostante questa tecnica non sia totalmente crossbrowser ricopre i browser maggiormente utilizzati in un numero considerevole di versioni portando così un ampio numero di utenti a risparmiare tempo e banda ad ogni richiesta per le pagine web.</p>
<p>La creazione di sfumature attraverso i css è un tipo di immagine generata, non una proprietà. Questo significa che possono essere utilizzate all&#8217;interno di altre proprietà come avviene per rgb() o rgba().</p>
<p>Nei CSS3 esistono due metodi per la definizione di sfumature, in particolare uno per le sfumature lineari (linear-gradient) e uno per le sfumature radiali (radial-gradient). Da questi sono ricavati i rispettivi per firefox, google chrome e safari con uguali sintassi ma differente premessa.</p>
<p><a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/gradient_css/gradient_css.html" target="_blank">Qui un esempio delle soluzioni proposte</a>, di seguito la spiegazione nel dettaglio.</p>
<h3>Sfumature lineari</h3>
<p>La sintassi della sfumatura lineare richiede un minimo di tre parametri:</p>
<ul>
<li>posizione iniziale (valore numerico, percentuale o gradi)</li>
<li>colore iniziale (colore in valore esadecimale, rgb o rgba)</li>
<li>colore finale (colore in valore esadecimale, rgb o rgba)</li>
</ul>
<pre>-webkit-linear-gradient(top, #ccc, #000);
-moz-linear-gradient(top, #ccc, #000);
linear-gradient(top, #ccc, #000);</pre>
<p>E&#8217; possibile aggiungere più colori ad una singola sfumatura definendo la porzione occupata dal colore attraverso un valore in percentuale tra 0% e 100%. Per i colori per cui non viene specificata una percentuale la larghezza della sfumatura viene definita in automatico.</p>
<pre>-webkit-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000);
 -moz-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000);
 linear-gradient(top, #ccc 20%, #000);</pre>
<p>E&#8217; inoltre possibile definire sfumature con più colori aggiungendoli nell&#8217;ordine desiderato</p>
<pre>-webkit-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000, #c00);
 -moz-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000, #c00);
 linear-gradient(top, #ccc 20%, #000, #c00);</pre>
<h3>Ampliare il supporto per google chrome e webkit</h3>
<p>Oltre alla definizione di sfumature con i CSS3 è possibile utilizzare webkit-gradient per ampliare il supporto a safari 4 e superiori e google chrome inferiori alla 10.</p>
<p>La sintassi della sfumatura lineare per webkit richiede un minimo di cinque parametri:</p>
<ul>
<li>tipo di sfumature (linear o radial)</li>
<li>posizione iniziale (valore numerico, percentuale o gradi)</li>
<li>posizione finale (valore numerico, percentuale o gradi)</li>
<li>colore iniziale (colore in valore esadecimale)</li>
<li>colore finale (colore in valore esadecimale)</li>
</ul>
<pre>-webkit-gradient(linear, left top, right top, from(#ccc), to(#000));</pre>
<p>Si sconsiglia di definire i colori in rgb o rgba considerato che la dichiarazione serve per ampliare il supporto su browser meno recenti che potrebbero non supportare i colori in rgb essendo parte dei CSS3.</p>
<p>E&#8217; possibile aggiungere più colori ad una singola sfumatura definendo la porzione occupata dal colore attraverso un valore in percentuale tra 0% e 100%. Per i colori per cui non viene specificata una percentuale la larghezza della sfumatura viene definita in automatico.</p>
<pre>-webkit-gradient(linear, left top, right top, from(40%, #ccc), to(#000));</pre>
<p>E&#8217; inoltre possibile definire sfumature con più colori aggiungendoli attraverso la dichiarazone color-stop.</p>
<pre>-webkit-gradient(linear, left top, left bottom, from(#ccc), to(#000),
color-stop(40%, #c00))</pre>
<h3>Sfumature lineari su  Internet explorer</h3>
<p>Le soluzioni viste fino ad ora non trovano supporto su Internet Explorer in versioni precedenti alla 9, bisogna quindi ricorrere al gradient filter.</p>
<p>Questo filtro per Internet Explorer permette sfumature lineari verticali ed orizzontali di due colori.</p>
<p>Per questo filtro sono necessari tre parametri:</p>
<ul>
<li>gradienttype (definisce una sfumatura verticale (0) o orizzontale (1))</li>
<li>colore iniziale (in valore esadecimale)</li>
<li>colore finale (in valore esadecimale)</li>
</ul>
<pre>filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.gradient(GradientType = 0,
startColorstr='#cccccc', endColorstr='#000000');</pre>
<p>Per ampliare il supporto a più versioni di Internet Explorer occorre ricordare la diversa definizione di filters:</p>
<pre>//per ie 5.5 e successivi
filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.filtername(sProperties)
//per ie 8
-ms-filter: 'progid:DXImageTransform.Microsoft.filtername(sProperties)'</pre>
<p>In questo modo è possibile creare sfumature con i css compatibili con Firefox 3.6+, Safari 4+, google chrome e internet explorer 7+. Purtroppo opera non offre un supporto per le sfumature da css e ricade nella soluzione di callback con la definizione di un colore o di un&#8217;immagine di sfondo.</p>
<h3>Sfumature Radiali</h3>
<p>E&#8217; inoltre possibile definire sfumature radiali attraverso radial-gradient, le derivate per webkit e mozilla -webkit-radial-gradient e -moz-radial-gradient e la definizione webkit-gradient (con tipologia radial).</p>
<p>Per questa soluzione con i css3 può essere utile inserire un parametro di definizione sulla larghezza delle sfumature che definisce forma ed estensione.</p>
<p>I valori definibili sono:<br />
Circle (per sfumature circolari)<br />
Ellipse (per sfumature ad ellisse)</p>
<p>In aggiunta si possono definire ulteriori parametri per il comportamento della sfumatura:</p>
<p>closest-side (sfumatura al lato più vicino)<br />
farthest-side  (sfumatura al lato più distante)<br />
closest-corner (sfumatura all&#8217;angolo più vicino)<br />
farthest-corner (sfumatura all&#8217;angolo più lontano)</p>
<p><a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/gradient_css/gradient_css.html" target="_blank">Qui un esempio delle soluzioni descritte</a>.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni sull&#8217;utilizzo delle sfumature ecco alcuni link:</strong></p>
<p><a href="https://developer.mozilla.org/en/Using_gradients" target="_blank">sfumature con CSS3 in firefox</a> (https://developer.mozilla.org/en/Using_gradients)<br />
<a href="http://www.webkit.org/blog/1424/css3-gradients">sfumature con CSS3 in webkit</a> (http://www.webkit.org/blog/1424/css3-gradients)<br />
<a href="http://www.webkit.org/blog/175/introducing-css-gradients" target="_blank">sfumature con webkit-gradient</a> (http://www.webkit.org/blog/175/introducing-css-gradients)<br />
<a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532997%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">sfumature con filter per internet explorer</a> (http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532997%28v=vs.85%29.aspx)<br />
<a href="https://developer.mozilla.org/en/CSS/-moz-radial-gradient#Size_constants" target="_blank">definizioni della posizione della sfumatura</a> (https://developer.mozilla.org/en/CSS/-moz-radial-gradient#Size_constants)<br />
<a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532847%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">utilizzo di filters in Internet explorer</a> (http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532847%28v=vs.85%29.aspx)</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 3103px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">
<p>La definizione di sfumature attraverso i css permette di offrire una  valida alternativa all’utilizzo di immagini, permettendo così tempi di  caricamento più brevi. Benchè questa tecnica non possa essere totalmente  crossbrowser ricopre i browser maggiormente utilizzati in un numero  considerevole di versioni portando così un ampio numero di utenti a  risparmiare tempo e banda ad ogni richiesta per le pagine web.</p>
<p>La creazione di sfumature attraverso i css è un tipo di immagine  generata, non una proprietà, possono quindi essere utilizzate  all’interno di altre proprietà come avviene per rgb() o rgba().</p>
<p>Nei CSS3 esistono due metodi per la definizione di sfumature, in  particolare una per le sfumature lineari (linear-gradient) e una per le  sfumature radiali (radial-gradient). Da queste due versioni sono  ricavati i rispettivi per firefox, google chrome e safari con uguali  sintassi ma differente premessa.</p>
<h3>Sfumature lineari</h3>
<p>La sintassi della sfumatura lineare richiede un minimo di tre parametri:</p>
<ul>
<li>posizione iniziale (valore numerico, percentuale o gradi)</li>
<li>colore iniziale (colore in valore esadecimale, rgb o rgba)</li>
<li>colore finale (colore in valore esadecimale, rgb o rgba)</li>
</ul>
<pre>-webkit-linear-gradient(top, #ccc, #000);
-moz-linear-gradient(top, #ccc, #000);
linear-gradient(top, #ccc, #000);</pre>
<p>E’ possibile aggiungere più colori ad una singola sfumatura definendo  la porzione occupata dal colore attraverso un valore in percentuale tra  0% e 100%. Per i colori per cui non viene specificata una percentuale  la larghezza della sfumatura viene definita in automatico.</p>
<pre>-webkit-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000);
 -moz-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000);
 linear-gradient(top, #ccc 20%, #000);</pre>
<p>E’ inoltre possibile definire sfumature con più colori aggiungendoli nell’ordine desiderato</p>
<pre>-webkit-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000, #c00);
 -moz-linear-gradient(top, #ccc 20%, #000, #c00);
 linear-gradient(top, #ccc 20%, #000, #c00);</pre>
<h3>Ampliare il supporto per google chrome e webkit</h3>
<p>Oltre alla definizione di sfumature con i CSS3 è possibile utilizzare  webkit-gradient per ampliare il supporto a safari 4 e superiori e  google chrome inferiori alla 10.</p>
<p>La sintassi della sfumatura lineare per webkit richiede un minimo di cinque parametri:</p>
<ul>
<li>tipo di sfumature (linear o radial)</li>
<li>posizione iniziale (valore numerico, percentuale o gradi)</li>
<li>posizione finale (valore numerico, percentuale o gradi)</li>
<li>colore iniziale (colore in valore esadecimale)</li>
<li>colore finale (colore in valore esadecimale)</li>
</ul>
<pre>-webkit-gradient(linear, left top, right top, from(#ccc), to(#000));</pre>
<p>Si sconsiglia di definire i colori in rgb o rgba considerato che la  dichiarazione serve per ampliare il supporto su browser meno recenti che  potrebbero non supportare i colori in rgb essendo parte dei CSS3.</p>
<p>E’ possibile aggiungere più colori ad una singola sfumatura definendo  la porzione occupata dal colore attraverso un valore in percentuale tra  0% e 100%. Per i colori per cui non viene specificata una percentuale  la larghezza della sfumatura viene definita in automatico.</p>
<pre>-webkit-gradient(linear, left top, right top, from(40%, #ccc), to(#000));</pre>
<p>E’ inoltre possibile definire sfumature con più colori aggiungendoli attraverso la dichiarazone color-stop.</p>
<pre>-webkit-gradient(linear, left top, left bottom, from(#ccc), to(#000),
color-stop(40%, #c00))</pre>
<h3>Sfumature lineari su  Internet explorer</h3>
<p>Le soluzioni viste fino ad ora non trovano supporto su Internet  Explorer in versioni precendenti alla 9, bisogna quindi ricorrere al  gradient filter.</p>
<p>Questo filtro per Internet Explorer permette sfumature lineari verticali ed orizzontali di due colori.</p>
<p>Per questo filtro sono necessari tre parametri:</p>
<ul>
<li>gradienttype (definisce una sfumatura verticale (0) o orizzontale (1))</li>
<li>colore iniziale (in valore esadecimale)</li>
<li>colore finale (in valore esadecimale)</li>
</ul>
<pre>filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.gradient(GradientType = 0,
startColorstr='#cccccc', endColorstr='#000000');</pre>
<p>Per ampliare il supporto a più versioni di Internet Explorer occorre ricordare la diversa definizione di filters:</p>
<pre>//per ie 5.5 e successivi
filter: progid:DXImageTransform.Microsoft.filtername(sProperties)
//per ie 8
-ms-filter: 'progid:DXImageTransform.Microsoft.filtername(sProperties)'</pre>
<p>In questo modo è possibile creare sfumature con i css compatibili con  Firefox 3.6+, Safari 4+, google chrome e internet explorer 7+.  Purtroppo opera non offre un supporto per le sfumature da css e ricade  nella soluzione di callback con la definizione di un colore o di  un’immagine di sfondo.</p>
<h3>Sfumature Radiali</h3>
<p>E’ inoltre possibile definire sfumature radiali attraverso la  proprietà radial-gradient, le derivate per webkit e mozilla  -webkit-radial-gradient e -moz-radial-gradient e la definizione  webkit-gradient (con tipologia radial).</p>
<p>Per questa soluzione con i css3 può essere utile inserire un  parametro di definizione sulla larghezza delle sfumature che definisce  forma ed estensione.</p>
<p>I valori definibili sono:<br />
Circle (per sfumature cricolari)<br />
Ellipse (per sfumature ad ellisse)</p>
<p>In aggiunta si possono definire ulteriori parametri per il comportamento della sfumatura:</p>
<p>closest-side (sfumatura al lato più vicino)<br />
farthest-side  (sfumatura al lato più distante)<br />
closest-corner (sfumatura all’angolo più vicino)<br />
farthest-corner (sfumatura all’angolo più lontano)</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni sull’utilizzo delle sfumature ecco alcuni link:</strong></p>
<p><a href="https://developer.mozilla.org/en/Using_gradients" target="_blank">sfumature con CSS3 in firefox</a> (https://developer.mozilla.org/en/Using_gradients)<br />
<a href="http://www.webkit.org/blog/1424/css3-gradients">sfumature con CSS3 in webkit</a> (http://www.webkit.org/blog/1424/css3-gradients)<br />
<a href="http://www.webkit.org/blog/175/introducing-css-gradients" target="_blank">sfumature con webkit-gradient</a> (http://www.webkit.org/blog/175/introducing-css-gradients)<br />
<a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532997%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">sfumature con filter per internet explorer</a> (http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532997%28v=vs.85%29.aspx)<br />
<a href="https://developer.mozilla.org/en/CSS/-moz-radial-gradient#Size_constants" target="_blank">definizioni della posizione della sfumatura</a> (https://developer.mozilla.org/en/CSS/-moz-radial-gradient#Size_constants)<br />
<a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532847%28v=vs.85%29.aspx" target="_blank">utilizzo di filters in Internet explorer</a> (http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms532847%28v=vs.85%29.aspx)</p>
</div>
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		<item>
		<title>Lezioni di HTML 5 Lezione 4 &#8211; L&#039;elemento video</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/lezioni-di-html-5-lezione-4-lelemento-video/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/lezioni-di-html-5-lezione-4-lelemento-video/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 22:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[html 5]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=635</guid>
		<description><![CDATA[Una delle funzionalità più interessanti dell&#8217;HTML 5 è senza dubbio rappresentata dalla possibilità di inserire filmati video all&#8217;interno della pagina web. Questo elemento cambia notevolmente il modo in cui gli utenti possono usufruire dei video su internet permettendo la visione &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/lezioni-di-html-5-lezione-4-lelemento-video/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-573" title="html5_lesson1" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2010/04/html5_lesson11.jpg" alt="" width="580" height="200" /></p>
<p>Una delle funzionalità più interessanti dell&#8217;HTML 5 è senza dubbio rappresentata dalla possibilità di inserire filmati video all&#8217;interno della pagina web.</p>
<p>Questo elemento cambia notevolmente il modo in cui gli utenti possono usufruire dei video su internet permettendo la visione del contenuto senza un player flash.</p>
<p>L&#8217;attuale supporto per questo elemento è riservato alle ultime versioni di firefox, safari e chrome ma la stessa microsoft ha annunciato il supporto per Internet explorer 9 mentre per Opera dalla versione 10 (10.5).</p>
<h3>Per iniziare</h3>
<p>Prima di iniziare con il codice è indispensabile ricordare che non tutti i browser supportano gli stessi contenitori e gli stessi codecs audio/video. Un file video è di fatti composto da un contenitore (mpeg4,flash video, ogg ecc), un codec audio (mpeg1,vorbis, ecc) e un codec video (mpeg4 asp, h.264, theora).<br />
Per portare un po&#8217; di ordine in questa situazione è utile tener presente ciò che è supportato dai browser e preparare due files. Uno con theora,vorbis e ogg e il secondo con h.624,aac e mp4.</p>
<p>Il primo files sarà supportato da firefox, opera e chrome il secondo da chrome, safari, iphone e android.</p>
<p>Per la conversione dei files di questo esempio sono stati utilizzati <a href="http://v2v.cc/~j/ffmpeg2theora/" target="_blank">ffmpeg2theora</a> ed <a href="http://handbrake.fr/" target="_blank">handbrake</a> .</p>
<h3>L&#8217;elemento video</h3>
<p>Per integrare nella pagina web il nostro video utilizziamo l&#8217;elemento video con chiusura esplicita.</p>
<pre>&lt;video&gt;&lt;/video&gt;</pre>
<p>Al suo interno è possibile specificare un contenuto alternativo nel caso il browser non supporti questo elemento.</p>
<pre>&lt;video&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Considerato che l&#8217;elemento video si comporta come l&#8217;elemento immagine necessita sempre di avere un altezza e una larghezza specifica.</p>
<pre>&lt;video width="640" height="480"&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Per inserire il video sorgente aggiungiamo l&#8217;attributo src con la path relativa alla risorsa.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480"&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Per rendere visibili i controlli del video è sufficiente aggiungere l&#8217;attributo controls.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" controls&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Se desideriamo che il video venga scaricato non appena la pagina è caricata possiamo aggiungere l&#8217;attributo preload.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" preload&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>O in caso contrario specificare &#8220;none&#8221; come valore.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" preload="none"&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Un&#8217;ultima opzione viene offerta dall&#8217;attributo autoplay che fa partire automaticamente il filmato.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" autoplay&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Un&#8217;ultima nota va dedicata al fatto che abbiamo due file da inserire e non uno, l&#8217;attributo src non è quindi sufficiente e dobbiamo utilizzare l&#8217;elemento source con l&#8217;attributo src per definire la risorsa.<br />
In aggiunta è necessario specificare il mime del file e i codecs per far sì che il browser sappia a priori cosa andrà a caricare e se è supporta lo specifico file.</p>
<pre>&lt;video  width="640" height="480" autoplay&gt;
&lt;source src="miovideo.m4v" type='video/mp4; codecs="avc1.42E01E, mp4a.40.2"'&gt;
&lt;source src="miovideo.ogv" type='video/ogg; codecs="theora, vorbis"'&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<h3>In conclusione</h3>
<p>Una volta applicato questo codice con i relativi percorsi ai rispettivi files si ottiene un risultato come in <a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/video" target="_blank">questo esempio</a>.</p>
<p>Il video utilizzato nell&#8217;esempio è  visibile su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XB5qvfE92P8" target="_blank">youtube </a>ed è stato gentilmente fornito da <a href="http://blog.vialemarchinoguido.com/" target="_blank">Guido Viale Marchino</a> che ringrazio per l&#8217;aiuto.</p>
<p>Una funzionalità aggiuntiva per i browser che non supportano il tag video potrebbe essere quella di aggiungere un flash player come contenuto alternativo ma richiede una verifica del supporto dell&#8217;elemento video per il client utilizzato dall&#8217;utente.</p>
<p>Nel prossimo articolo vedremo come verificare il supporto delle varie funzionalità dell&#8217;HTML 5 nel browser dell&#8217;utente. Torna a trovarmi su howtoweb.it per le prossime lezioni di html 5 o <a href="http://www.howtoweb.it/feed/" target="_self">iscriviti agli rss</a> per rimanere sempre aggiornato sui nuovi articoli.</p>
<h3>Nota:</h3>
<p>Ho notato che inizialmente il video non veniva caricato correttamente su firefox e opera, il problema era il fatto che il mime video/ogg non veniva associato da apache al file in formato .ogv</p>
<p>Per risolvere ho aggiunto un file .htaccess nella cartella specificando a quali formati applicare il mime presente nela pagina html.</p>
<p>Nel caso incontriate la stessa problematica è possibile risolvere con questa linea di codice all&#8217;interno del file .htaccess</p>
<pre>AddType video/ogg .ogg .ogv</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.howtoweb.it/articoli/lezioni-di-html-5-lezione-4-lelemento-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di HTML 5 Lezione 4 &#8211; L&#8217;elemento video</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/lezioni-di-html-5-lezione-4-lelemento-video-2/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/lezioni-di-html-5-lezione-4-lelemento-video-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 22:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[html 5]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle funzionalità più interessanti dell&#8217;HTML 5 è senza dubbio rappresentata dalla possibilità di inserire filmati video all&#8217;interno della pagina web. Questo elemento cambia notevolmente il modo in cui gli utenti possono usufruire dei video su internet permettendo la visione &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/lezioni-di-html-5-lezione-4-lelemento-video-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-573" title="html5_lesson1" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2010/04/html5_lesson1.jpg" alt="" width="580" height="200" /></p>
<p>Una delle funzionalità più interessanti dell&#8217;HTML 5 è senza dubbio rappresentata dalla possibilità di inserire filmati video all&#8217;interno della pagina web.</p>
<p>Questo elemento cambia notevolmente il modo in cui gli utenti possono usufruire dei video su internet permettendo la visione del contenuto senza un player flash.</p>
<p>L&#8217;attuale supporto per questo elemento è riservato alle ultime versioni di firefox, safari e chrome ma la stessa microsoft ha annunciato il supporto per Internet explorer 9 mentre per Opera dalla versione 10 (10.5).</p>
<h3>Per iniziare</h3>
<p>Prima di iniziare con il codice è indispensabile ricordare che non tutti i browser supportano gli stessi contenitori e gli stessi codecs audio/video. Un file video è di fatti composto da un contenitore (mpeg4,flash video, ogg ecc), un codec audio (mpeg1,vorbis, ecc) e un codec video (mpeg4 asp, h.264, theora).<br />
Per portare un po&#8217; di ordine in questa situazione è utile tener presente ciò che è supportato dai browser e preparare due files. Uno con theora,vorbis e ogg e il secondo con h.624,aac e mp4.</p>
<p>Il primo files sarà supportato da firefox, opera e chrome il secondo da chrome, safari, iphone e android.</p>
<p>Per la conversione dei files di questo esempio sono stati utilizzati <a href="http://v2v.cc/~j/ffmpeg2theora/" target="_blank">ffmpeg2theora</a> ed <a href="http://handbrake.fr/" target="_blank">handbrake</a> .</p>
<h3>L&#8217;elemento video</h3>
<p>Per integrare nella pagina web il nostro video utilizziamo l&#8217;elemento video con chiusura esplicita.</p>
<pre>&lt;video&gt;&lt;/video&gt;</pre>
<p>Al suo interno è possibile specificare un contenuto alternativo nel caso il browser non supporti questo elemento.</p>
<pre>&lt;video&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Considerato che l&#8217;elemento video si comporta come l&#8217;elemento immagine necessita sempre di avere un altezza e una larghezza specifica.</p>
<pre>&lt;video width="640" height="480"&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Per inserire il video sorgente aggiungiamo l&#8217;attributo src con la path relativa alla risorsa.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480"&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Per rendere visibili i controlli del video è sufficiente aggiungere l&#8217;attributo controls.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" controls&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Se desideriamo che il video venga scaricato non appena la pagina è caricata possiamo aggiungere l&#8217;attributo preload.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" preload&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>O in caso contrario specificare &#8220;none&#8221; come valore.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" preload="none"&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Un&#8217;ultima opzione viene offerta dall&#8217;attributo autoplay che fa partire automaticamente il filmato.</p>
<pre>&lt;video src="miovideo.ogv" width="640" height="480" autoplay&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<p>Un&#8217;ultima nota va dedicata al fatto che abbiamo due file da inserire e non uno, l&#8217;attributo src non è quindi sufficiente e dobbiamo utilizzare l&#8217;elemento source con l&#8217;attributo src per definire la risorsa.<br />
In aggiunta è necessario specificare il mime del file e i codecs per far sì che il browser sappia a priori cosa andrà a caricare e se è supporta lo specifico file.</p>
<pre>&lt;video  width="640" height="480" autoplay&gt;
&lt;source src="miovideo.m4v" type='video/mp4; codecs="avc1.42E01E, mp4a.40.2"'&gt;
&lt;source src="miovideo.ogv" type='video/ogg; codecs="theora, vorbis"'&gt;
&lt;p&gt;Spiacente il tuo browser non supporta l'elemento video&lt;/p&gt;
&lt;/video&gt;</pre>
<h3>In conclusione</h3>
<p>Una volta applicato questo codice con i relativi percorsi ai rispettivi files si ottiene un risultato come in <a href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/video" target="_blank">questo esempio</a>.</p>
<p>Il video utilizzato nell&#8217;esempio è  visibile su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XB5qvfE92P8" target="_blank">youtube </a>ed è stato gentilmente fornito da <a href="http://blog.vialemarchinoguido.com/" target="_blank">Guido Viale Marchino</a> che ringrazio per l&#8217;aiuto.</p>
<p>Una funzionalità aggiuntiva per i browser che non supportano il tag video potrebbe essere quella di aggiungere un flash player come contenuto alternativo ma richiede una verifica del supporto dell&#8217;elemento video per il client utilizzato dall&#8217;utente.</p>
<p>Nel prossimo articolo vedremo come verificare il supporto delle varie funzionalità dell&#8217;HTML 5 nel browser dell&#8217;utente. Torna a trovarmi su howtoweb.it per le prossime lezioni di html 5 o <a href="http://www.howtoweb.it/feed/" target="_self">iscriviti agli rss</a> per rimanere sempre aggiornato sui nuovi articoli.</p>
<h3>Nota:</h3>
<p>Ho notato che inizialmente il video non veniva caricato correttamente su firefox e opera, il problema era il fatto che il mime video/ogg non veniva associato da apache al file in formato .ogv</p>
<p>Per risolvere ho aggiunto un file .htaccess nella cartella specificando a quali formati applicare il mime presente nela pagina html.</p>
<p>Nel caso incontriate la stessa problematica è possibile risolvere con questa linea di codice all&#8217;interno del file .htaccess</p>
<pre>AddType video/ogg .ogg .ogv</pre>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#039;inutilità di sviluppare per Internet Explorer 6</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/linutilita-di-sviluppare-per-internet-explorer-6/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/linutilita-di-sviluppare-per-internet-explorer-6/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 14:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=624</guid>
		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane mi si sono presentate diverse occasioni per discutere sul supporto da offrire agli utenti di Internet Explorer 6 e ho notato che la questione risulta ben lontana dall&#8217;essere risolta. Allo stato attuale i maggiori servizi di statistiche &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/linutilita-di-sviluppare-per-internet-explorer-6/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-627" title="ie6" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2010/04/ie61.jpg" alt="" width="580" height="200" /></p>
<p>Nelle ultime settimane mi si sono presentate diverse occasioni per discutere sul supporto da offrire agli utenti di Internet Explorer 6 e ho notato che la questione risulta ben lontana dall&#8217;essere risolta.</p>
<p>Allo stato attuale i maggiori servizi di statistiche web delineano gli utenti di Internet Explorer 6 tra il 9% e il 18% dell&#8217;utenza mondiale.</p>
<p>Una statistica indubbiamente preoccupante considerato che superara gli utenti di safari, chrome ed opera messi insieme.</p>
<p>Detto questo prima di farsi prendere dal panico suggerirei di abbandonare le ricerce per ottenere un numero preciso di utenti IE6 sul pianeta e di basarsi su qualcosa di più oggettivo.</p>
<p>Sicuramente se vi siete posti il problema è perchè temete di perdere utenza tra coloro che utilizzano questo vetusto browser e prima di procedere oltre vi consiglierei di rispondere alla seguente domanda:</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Quanti utenti con Internet Explorer 6 navigano sul vostro sito?</span></strong></p>
<p>Per fare un esempio su questo blog gli utenti con ie6 negli ultimi 4 mesi risultano meno dell&#8217;1% e lo stesso potrebbe essere per il vostro sito.</p>
<p>Non saprete mai di quanti utenti state parlando finchè non effettuerete delle verifiche sulle vostre statistiche.</p>
<p>Sicuramente questi dati sono molto più precisi delle statistiche globali, che essendo su grandi numeri e contesti diversi probabilmente non rappresentano il vostro caso.</p>
<p>Una volta verificati i numeri vi inviterei a valutare anche l&#8217;andamento delle visite degli utenti con IE6 da un anno fa ad oggi.</p>
<p>Sulla base di questi dati possiamo arrivare sicuramente ad almeno un paio di conclusioni:</p>
<p><strong>1) Gli attuali utenti con Internet Explorer 6 sono una minoranza</strong></p>
<p><strong>2) Gli attuali utenti con Internet Explorer 6 sono meno di un anno fa</strong></p>
<p>Queste sono realtà oggettive ricavabili dalle statistiche di qualunque sito web.</p>
<p>Perchè accade questo? Internet Explorer 6 è un browser obsoleto, uscito nel 2001 che ha visto alterni update fino al 2007/2008, da allora sono uscite 2 nuove versioni di questo browser e a breve ne vedremo una terza.Questo browser presenta innumerevoli problemi di sicurezza, performance e funzionalità, per questo motivo molte aziende quali Google hanno abbandonato il supporto a questo browser.</p>
<p>Per lo stesso motivo Microsoft sta portando avanti da tempo campagne a favore dell&#8217;aggiornamento a Internet Explorer 8.</p>
<p>Gli interventi necessari per il funzionamento delle attuali tecnologie su Internet Explorer 6 sono onerosi e in alcuni casi impossibili, richiedono lunghi tempi di produzione e di test, quindi grandi costi che potrebbero essere altrimenti destinati al miglioramento dell&#8217;accessibilità e dell&#8217;usabilità, all&#8217;ottimizzazione dei tempi di caricamento delle pagine e per i motori di ricerca che portano vantaggi concreti a tutta l&#8217;utenza del sito e non solo ad una minoranza in via d&#8217;estinzione.</p>
<p>Lavorare ad oggi per il supporto agli utenti di Internet Explorer 6 è di fatto uno spreco di tempo e risorse che non porta vantaggi a nessuno e rappresenta una completa opposizione al buon senso che attualmente caratterizza il mondo del web ed aziende del livello di Microsoft o Google.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inutilità di sviluppare per Internet Explorer 6</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/linutilita-di-sviluppare-per-internet-explorer-6-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 14:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane mi si sono presentate diverse occasioni per discutere sul supporto da offrire agli utenti di Internet Explorer 6 e ho notato che la questione risulta ben lontana dall&#8217;essere risolta. Allo stato attuale i maggiori servizi di statistiche &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/linutilita-di-sviluppare-per-internet-explorer-6-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-627" title="ie6" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2010/04/ie6.jpg" alt="" width="580" height="200" /></p>
<p>Nelle ultime settimane mi si sono presentate diverse occasioni per discutere sul supporto da offrire agli utenti di Internet Explorer 6 e ho notato che la questione risulta ben lontana dall&#8217;essere risolta.</p>
<p>Allo stato attuale i maggiori servizi di statistiche web delineano gli utenti di Internet Explorer 6 tra il 9% e il 18% dell&#8217;utenza mondiale.</p>
<p>Una statistica indubbiamente preoccupante considerato che superara gli utenti di safari, chrome ed opera messi insieme.</p>
<p>Detto questo prima di farsi prendere dal panico suggerirei di abbandonare le ricerce per ottenere un numero preciso di utenti IE6 sul pianeta e di basarsi su qualcosa di più oggettivo.</p>
<p>Sicuramente se vi siete posti il problema è perchè temete di perdere utenza tra coloro che utilizzano questo vetusto browser e prima di procedere oltre vi consiglierei di rispondere alla seguente domanda:</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Quanti utenti con Internet Explorer 6 navigano sul vostro sito?</span></strong></p>
<p>Per fare un esempio su questo blog gli utenti con ie6 negli ultimi 4 mesi risultano meno dell&#8217;1% e lo stesso potrebbe essere per il vostro sito.</p>
<p>Non saprete mai di quanti utenti state parlando finchè non effettuerete delle verifiche sulle vostre statistiche.</p>
<p>Sicuramente questi dati sono molto più precisi delle statistiche globali, che essendo su grandi numeri e contesti diversi probabilmente non rappresentano il vostro caso.</p>
<p>Una volta verificati i numeri vi inviterei a valutare anche l&#8217;andamento delle visite degli utenti con IE6 da un anno fa ad oggi.</p>
<p>Sulla base di questi dati possiamo arrivare sicuramente ad almeno un paio di conclusioni:</p>
<p><strong>1) Gli attuali utenti con Internet Explorer 6 sono una minoranza</strong></p>
<p><strong>2) Gli attuali utenti con Internet Explorer 6 sono meno di un anno fa</strong></p>
<p>Queste sono realtà oggettive ricavabili dalle statistiche di qualunque sito web.</p>
<p>Perchè accade questo? Internet Explorer 6 è un browser obsoleto, uscito nel 2001 che ha visto alterni update fino al 2007/2008, da allora sono uscite 2 nuove versioni di questo browser e a breve ne vedremo una terza.Questo browser presenta innumerevoli problemi di sicurezza, performance e funzionalità, per questo motivo molte aziende quali Google hanno abbandonato il supporto a questo browser.</p>
<p>Per lo stesso motivo Microsoft sta portando avanti da tempo campagne a favore dell&#8217;aggiornamento a Internet Explorer 8.</p>
<p>Gli interventi necessari per il funzionamento delle attuali tecnologie su Internet Explorer 6 sono onerosi e in alcuni casi impossibili, richiedono lunghi tempi di produzione e di test, quindi grandi costi che potrebbero essere altrimenti destinati al miglioramento dell&#8217;accessibilità e dell&#8217;usabilità, all&#8217;ottimizzazione dei tempi di caricamento delle pagine e per i motori di ricerca che portano vantaggi concreti a tutta l&#8217;utenza del sito e non solo ad una minoranza in via d&#8217;estinzione.</p>
<p>Lavorare ad oggi per il supporto agli utenti di Internet Explorer 6 è di fatto uno spreco di tempo e risorse che non porta vantaggi a nessuno e rappresenta una completa opposizione al buon senso che attualmente caratterizza il mondo del web ed aziende del livello di Microsoft o Google.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Integrare le API di Youtube con PrettyPhoto</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/integrare-api-di-youtube-prettyphoto/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/tutorial/integrare-api-di-youtube-prettyphoto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 05:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
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		<category><![CDATA[web design]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;integrazione del video nei siti web è ormai diventata una pratica comune, l&#8217;inserimento in una pagina web è molto semplice soprattutto se supportato da un servizio che ospita e gestisce i contenuti video come Youtube. Nell&#8217;articolo di oggi mostrerò una &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/integrare-api-di-youtube-prettyphoto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-515" title="esempio_youtube_api" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2009/08/esempio_youtube_api1.jpg" alt="esempio_youtube_api" width="580" height="250" /></p>
<p>L&#8217;integrazione del video nei siti web è ormai diventata una pratica comune, l&#8217;inserimento in una pagina web è molto semplice soprattutto se supportato da un servizio che ospita e gestisce i contenuti video come Youtube.</p>
<p>Nell&#8217;articolo di oggi mostrerò una semplice integrazione tra le Youtube API e il plugin per JQuery Prettyphoto per ottenere una galleria di video in stile Youtube da inserire nella pagina del proprio sito.</p>
<p>Le Youtube API non sono altro che librerie messe a disposizione degli sviluppatori per gestire con semplicità i contenuti di Youtube su un sito esterno. E&#8217; possibile integrarle con diversi linguaggi e tecnologie, nell&#8217;esempio di oggi vedremo com&#8217;è possibile utilizzarle con javascript. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la relativa <a title="Youtupe API" href="http://code.google.com/apis/youtube/getting_started.html" target="_blank">documentazione</a>.</p>
<p>PrettyPhoto è un plugin per jquery simile in tutto e per tutto a Lightbox (per prototype e scriptaculus) ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di <a title="PrettyPhoto" href="http://www.no-margin-for-errors.com/projects/prettyPhoto-jquery-lightbox-clone/" target="_blank">PrettyPhoto.</a></p>
<p><span id="more-510"></span></p>
<p>Per questa soluzione sono partito dall&#8217;<a title="Youtube API Example" href="http://gdata.ops.demo.googlepages.com/yt_json_codelab.html#attractive" target="_blank">esempio fornito da Youtube</a> nella rispettiva documentazione. Lo script proposto carica dal canale desiderato le thumbnails dei video e il rispettivo titolo, caricando inoltre il player che esegue il filmato sul quale viene cliccato.</p>
<p>Nel nostro caso desidero mantenere le thumbnails e i titoli ma preferisco evitare che il player occupi spazio nella pagina, modificherò quindi lo script per permettere l&#8217;apertura del video in un div grazie al plugin PrettyPhoto.</p>
<p>Per iniziare creiamo la nostra pagina html, avendo l&#8217;accortezza di lasciare un div con id nel quale verranno caricate le thumbnails dei video.</p>
<h3>Caricare i dati da Youtube</h3>
<p>Ora possiamo iniziare a creare il javascript che richiamerà i dati necessari da Youtube.</p>
<p>Per prima cosa inseriamo un link alle api di youtube, dove specificheremo che cosa selezionare (nel nostra caso andremo a prelevare tutti i video del canale di GoogleDevelopers).</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript"
src="http://gdata.youtube.com/feeds/users/GoogleDevelopers/uploads?alt=json-in-script&amp;callback=getVideos"&gt;
&lt;/script&gt;</pre>
<p>Questo link ci permette di selezionare tutti i feed di un determinato utente (GoogleDevelopers) esenguendo una funzione javascript di callback (getVideos).</p>
<p>Andiamo quindi a definire la nostra funzione nella pagina.</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
function getVideos(data) {

}
&lt;/script&gt;</pre>
<p>All&#8217;interno di questa funzione filtreremo i dati e li utilizzeremo per ottenere l&#8217;output desiderato.</p>
<p>Per prima cosa definiamo un array per i dati ottenuti</p>
<pre>var feed = data.feed;
var entries = feed.entry || [];</pre>
<p>Ora possiamo estrarre i dati utilizzando un ciclo for</p>
<pre>for (var i = 0; i &lt; entries.length; i++) {
}</pre>
<p>All&#8217;interno del quale ricaviamo i dati che ci servono</p>
<pre>var entry = entries[i];
var title = entry.title.$t.substr(0, 35);
var thumbnailUrl = entries[i].media$group.media$thumbnail[0].url;
var videoUrl = entries[i].media$group.media$player[0].url;</pre>
<p>Per gestire in maniera corretta l&#8217;output salviamo i dati relativi ai feed all&#8217;interno delle rispettive vairabili, in seguito raggruppiamo i dati con il codice html necessario all&#8217;impaginazione.</p>
<pre>html.push('&lt;div class="singleVideo"&gt;&lt;a rel="prettyPhoto[flash]" href="',videoUrl,'" title="',title,'"&gt;',
'&lt;img src="', thumbnailUrl, '"/&gt;','&lt;/a&gt;',
'&lt;a rel="prettyPhoto[flash]" href="',videoUrl,'" title="',title,'"&gt;&lt;span&gt;',title,'...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;');</pre>
<p>Il risultato per ogni output del ciclo nell&#8217;html  sarà:</p>
<pre>&lt;div class="singleVideo"&gt;
&lt;a rel="prettyPhoto[flash]" href="[URLVIDEO]" title="[TITOLO VIDEO]"&gt;
&lt;img src="[THUMBNAILVIDEO]"/&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a rel="prettyPhoto[flash]" href="[URLVIDEO]" title="[TITOLO VIDEO]"&gt;
&lt;span&gt;[TITOLO VIDEO]...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;</pre>
<p>L&#8217;ultima riga stamperà il risultato nell&#8217;elemento con l&#8217;id specificato</p>
<pre>document.getElementById('videoContainer').innerHTML = html.join('');</pre>
<h3>Aggiungiamo PrettyPhoto</h3>
<p>Avendo già inserito gli attributi <em>rel </em>per i link non resta che aggiungere Jquery e il plugin PrettyPhoto nella pagina</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript" src="javascript/jquery.js"&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type="text/javascript" src="javascript/prettyPhoto.js"&gt;&lt;/script&gt;</pre>
<p>ed inserire le opzioni per il desiderato funzionamento di PrettyPhoto</p>
<pre>$(function() {
$("a[rel^='prettyPhoto']").prettyPhoto({
animationSpeed: 'normal',
padding: 40,
opacity: 0.35,
showTitle: true,
allowresize: true,
counter_separator_label: ' di ',
theme: 'light_square',
callback: function(){}
});
});</pre>
<p>Il risultato è visibile in questa <a title="Esempio di integrazione di API di Youtube con PrettyPhoto" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/esempio_youtube/esempio_youtube.html" target="_self">demo</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.howtoweb.it/tutorial/integrare-api-di-youtube-prettyphoto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come utilizzare qualunque font nelle pagine web con Cufon</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/come-utilizzare-qualunque-font-cufon/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/tutorial/come-utilizzare-qualunque-font-cufon/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 12:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=497</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei più grandi limiti del web per i designer è la ristretta scelta data dai font utilizzabili sul web. Normalmente è possibile definire una o più famiglie di font tramite la proprietà font-family nei css, esprimendo tramite l&#8217;ordine quale &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/come-utilizzare-qualunque-font-cufon/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei più grandi limiti del web per i designer è la ristretta scelta data dai font utilizzabili sul web. Normalmente è possibile definire una o più famiglie di font tramite la proprietà <em>font-family </em>nei css, esprimendo tramite l&#8217;ordine quale famiglia utilizzare nel caso l&#8217;utente non abbia installato un determinato font.</p>
<p>Il grande problema è rappresentato dal fatto che non tutti i sistemi operativi hanno gli stessi font installati e solo poche famiglie di caratteri risultano comuni a tutti gli utenti.</p>
<p>Per far fronte a questo problema ed avere la possibilità di utilizzare un qualunque font su una pagina web è possibile utilizzare una tecnici di font replacement (nota anche come <a title="definizione di sIFR" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scalable_Inman_Flash_Replacement" target="_blank">sIFR</a>).</p>
<p>Esistono numerose tecniche per raggiungere il proprio obiettivo, una delle più recenti e funzionali è <a title="Cufon" href="http://wiki.github.com/sorccu/cufon/about" target="_blank">Cufon</a>.</p>
<p>Cufon permette la sotituzione del normale web font con un altro, tramite uno script Javascript che utilizzando <a title="Vector Markup Language" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vector_Markup_Language" target="_blank">VML</a> e <a title="Cos'è canvas e a cosa serve" href="http://www.howtoweb.it/articoli/cose-canvas-e-a-cosa-serve/" target="_blank">Canvas</a> permette una rapida sostituzione del testo con il carattere desiderato senza modificare il codice html.<span id="more-497"></span></p>
<p>Per iniziare ad utilizzare Cufon, creiamo una pagina html con del testo al quale sostituiremo il font con quello desiderato.</p>
<p>Come secondo step <a title="Cufon script" href="http://cufon.shoqolate.com/js/cufon-yui.js" target="_blank">scarichiamo lo script di cufon, </a>salviamolo in un file .js e colleghiamolo alla pagina html.</p>
<pre>&lt;<span class="start-tag">script</span><span class="attribute-name"> type</span>=<span class="attribute-value">"text/javascript" </span><span class="attribute-name">src</span>=<span class="attribute-value">"javascript/cufon.js"</span>&gt;&lt;/<span class="end-tag">script</span>&gt;</pre>
<p>Ora andiamo a scegliere un font da utilizzare nella pagina (per questa operazione è indispensabile avere il file del font) ed utilizziamo lo <a title="Cufon script generator" href="http://cufon.shoqolate.com/generate/" target="_blank">script generator presente sul sito di Cufon </a>.</p>
<p>Con questo comodo tool otterremo un file .js contenente tutte i dati per sotituire il font originale con quello desiderato.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio i campi e a cosa servono:</p>
<p><em>Regular typeface </em>- Campo obbligatorio, qua dovrete selezionare il file del font presente sulla vostra macchina</p>
<p><em>Bold typeface , Italic typeface, Bold Italic typeface &#8211; </em>Campi opzionali, se il vostro font possiede un file per il grassetto, italico e il grassetto italico aggiungete in questi campi i rispettivi files. Questo passaggio è indispensabile per renderizzare il grassetto, l&#8217;italico e il grassetto italico di un font nella pagina web.</p>
<p><em>Use the following value as the <code>font-family</code> of the generated font &#8211; </em>Serve per definire una nomenclatura standard per i diversi files che verranno generati ed evitare errori nei collegamenti.</p>
<p><em>EULA -</em> Campo obbligatorio, con questo checkbox si conferma di avere il diritto di utilizzare un determinato font secondo la legge sulle proprietà d&#8217;intelletto.</p>
<p><em>Glyphs</em> &#8211; I checkbox seguenti richiedono quali caratteri utilizzare dalla famiglia font, come suggerito nel form è sconsigliabile utilizzarli tutti in quanto il file risulterebbe molto pesante. Una buona combinazione è data da &#8220;uppercase&#8221;, &#8220;lowercase&#8221;, &#8220;numerals&#8221;, &#8220;punctation&#8221; e &#8220;basic latin&#8221; che mette a disposizione maiuscole, minuscole, numeri e punteggiatura mantenendo le dimensioni del file contenuto. E&#8217; anche possibile aggiungere caratteri specifici non compresi nei precedenti checkbox tramite il form al termine di questa parte.</p>
<p><em>Security</em> &#8211; In caso di font commerciali può essere obbligatorio limitare l&#8217;utilizzo di un font a uno o più domini, inserire gli url nel campo per limitarne l&#8217;utilizzo.</p>
<p><em>Scale the font to the following size </em>- Permette di scalare il corpo del carattere riducendo così il peso dei singoli caratteri nella pagina. E&#8217; consigliabile mantenere comunque un corpo superiore alle 256 unità per preservarne la qualità.</p>
<p><em>If allowed, optimized paths may differ from the original by at most &#8211; </em>Definisce di quante unità rispetto all&#8217;originale verrà ottimizzato il singolo carattere,  è sconsigliabile utilizzare quest&#8217;opzione per font con corpo ridotto.</p>
<p><em>Include kerning table</em> &#8211; Aumenta la leggibilità del carattere ma anche il peso del javascript generato.</p>
<p>Gli ultimi due campi sono rispettivamente relativi alla condivisione dei dati e all&#8217;accettazione dei termini e delle condizioni del servizio.</p>
<p>Una volta completato cliccate sul pulsante in fondo e verrà generato uno o più  files javascript con il nome del vostro font e il corpo (es.<span class="attribute-value">Marketing_Script_400.font.js</span>), scaricatelo e linkatelo alla pagina html.</p>
<pre>&lt;<span class="start-tag">script</span><span class="attribute-name"> type</span>=<span class="attribute-value">"text/javascript" </span><span class="attribute-name">src</span>=<span class="attribute-value">"javascript/Marketing_Script_400.font.js"</span>&gt;&lt;/<span class="end-tag">script</span>&gt;</pre>
<p>Ora è possibile inserire il codice javascript nella pagina per definire a quale applicare il font replacement</p>
<pre>&lt;<span class="start-tag">script</span><span class="attribute-name"> type</span>=<span class="attribute-value">"text/javascript"</span>&gt;
   Cufon.replace('p');
&lt;/<span class="end-tag">script</span>&gt;</pre>
<p>E&#8217; possibile definire anche più elementi a cui applicare la sostituzione</p>
<pre>&lt;<span class="start-tag">script</span><span class="attribute-name"> type</span>=<span class="attribute-value">"text/javascript"</span>&gt;
  Cufon.replace(['h1','p']);
&lt;/<span class="end-tag">script</span>&gt;</pre>
<p>Esistono inoltre una serie di opzioni aggiuntivi per il funzionamento dell&#8217;hover o per l&#8217;utilizzo di sfumature di colore sul carattere, per una completa lista delle opzioni consultare la <a title="Cufon styling" href="http://wiki.github.com/sorccu/cufon/styling" target="_blank">sezione styling del sito di Cufon</a>.</p>
<p>Per un corretto funzionamento di Cufon la pagina html deve avere un doctype di tipo <em>strict, </em>inoltre per ottimizzare la velocità di rendering su ie si deve aggiungere questo script subito dopo il tag body</p>
<pre>&lt;!--[if IE]&gt;
  &lt;script type="text/javascript"&gt; Cufon.now(); &lt;/script&gt;
&lt;![endif]--&gt;</pre>
<p>Una volta completati questi passaggi potete vedere un risultato simile a <a title="Esempio di text replacement con Cufon" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/cufon/esempio_cufon.html" target="_self">questa demo</a>.</p>
<p>Coma abbiamo visto Cufon richiede poco tempo per l&#8217;implementazione e garantisce un ottimo risultato nonostante ciò ha i suoi limiti, vediamo di fare un bilancio di questa tecnica:</p>
<h3>Vantaggi</h3>
<p>- Semplice implementazione</p>
<p>- Compatibile su tutti i più recenti browser</p>
<p>- Non modifica il codice html</p>
<p>- Mantiene il codice leggibile per i motori di ricerca</p>
<h3>Svantaggi</h3>
<p>- Peso dei file javascript</p>
<p>- Esecuzione lenta su grandi quantità di testo</p>
<p>- Obbligatorio l&#8217;utilizzo di un doctype strict</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Nonostante i limiti rimane al momento la miglior tecnica di font replacement per prestazioni e qualità, c&#8217;è da sperare che in immediato futuro tutti i browser supportino le nuove specifiche per l&#8217;html 5 e migliorino i tempi di esecuzione del javascript  in modo da avere migliori prestazioni sul rendering della pagina con questa tecnica.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Realizzare slideshow complessi con jquery cycle</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/realizzare-slideshow-complessi-con-jquery-cycle/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/tutorial/realizzare-slideshow-complessi-con-jquery-cycle/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 12:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[jquery]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=467</guid>
		<description><![CDATA[Tempo fa avevamo parlato di come realizzare un semplice slideshow con jquery, oggi vediamo come creare in poco tempo uno slideshow completamente customizzabile e compatibile grazie a jquery e jquery cycle. Cos&#8217;è jquery cycle? Jquery cycle è una libreria per &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/realizzare-slideshow-complessi-con-jquery-cycle/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-488" title="jquerycycle" src="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/2009/07/jquerycycle1.jpg" alt="jquerycycle" width="580" height="201" /></p>
<p>Tempo fa avevamo parlato di <a title="Realizzare una semplice galleria immagini con jquery" href="http://www.howtoweb.it/tutorial/realizzare-una-semplice-galleria-immagini-con-jquery/" target="_self">come realizzare un semplice slideshow con jquery</a>, oggi vediamo come creare in poco tempo uno slideshow completamente customizzabile e compatibile grazie a jquery e jquery cycle.</p>
<h3>Cos&#8217;è jquery cycle?</h3>
<p>Jquery cycle è una libreria per jquery che permette la realizzazione di slideshow con molteplici effetti di transizione garantendo una buona customizzazione a livello funzionale tramite le opzioni messe a disposizione dagli sviluppatori.</p>
<p>Jquery cycle è scaricabile da <a title="Jquery cycle" href="http://malsup.com/jquery/cycle/" target="_blank">qui</a>.</p>
<h3><span id="more-467"></span>Come funziona?</h3>
<p>Per iniziare creiamo una pagina html ed inseririamo le immagini della nostra galleria all&#8217;interno di un div, al quale daremo delle regole css per dimensioni e stile.</p>
<pre>&lt;div id="photos"&gt;
&lt;img src="images/sample1.jpg" alt="Questa è la prima foto"/&gt;
&lt;img src="images/sample2.jpg" alt="Questa è la seconda foto"/&gt;
&lt;img src="images/sample3.jpg" alt="Questa è la terza foto"/&gt;
&lt;img src="images/sample1.jpg" alt="Questa è la quarta foto"/&gt;
&lt;img src="images/sample2.jpg" alt="Questa è la quinta foto"/&gt;
&lt;img src="images/sample3.jpg" alt="Questa è la sesta foto"/&gt;
&lt;img src="images/sample1.jpg" alt="Questa è la settima foto"/&gt;
&lt;/div&gt;</pre>
<p>Fatto questo colleghiamo la nostra pagina html alla libreria di jquery e al plugin di jquery cycle.</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript" src="javascript/jquery.js"&gt;&lt;/script&gt;
&lt;script type="text/javascript" src="javascript/jquery_cycle.js"&gt;&lt;/script&gt;</pre>
<p>(ovviamente i percorsi andranno definiti in base alla struttura della cartella)</p>
<p>A questo punto inseriamo la funzione <em>cycle</em> che farà funzionare il nostro slideshow</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
$(document).ready(function() {
  $('#photos').cycle({
    fx:'fade',
    speed:  1000,
    timeout: 2000
  });
});
&lt;/script&gt;</pre>
<p>In questo codice applichiamo la funzione <em>cycle </em>al div <em>#photos </em>definendo un effetto di transizione <em>fade</em>, una velocità di transizione di un secondo (<em>speed: 1000</em>) ed un timeout di due secondi (<em>timeout:2000).</em></p>
<p>Per vedere la demo clicca <a title="Esempio di slideshow semplice con Jquery cycle" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/jquery_cycle/jquery_cycle.html" target="_self">qui</a>.</p>
<h3>Come aggiungere le thumbnails delle immagini</h3>
<p>Per aggiungere le thumbnails delle immagini possiamo utilizzare l&#8217;opzione <em>pager </em>per ottenere una paginazione numerica delle immagini e la funzione di callback <em>pagerAnchorBuilder </em>per sostituire i numeri alle rispettive thumbnails.</p>
<p>Creiamo quindi un div <em>#thumbnails </em>dove andremo a collocare le immagini</p>
<pre>&lt;div id="thumbnails"&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;</pre>
<p>Aggiungiamo quindi l&#8217;opzione <em>pager </em>per dichiarare a jquery cycle dove desideriamo collocare le anteprime</p>
<pre>$('#photos').cycle({
  fx:     'fade',
  speed:  1000,
  timeout: 2000,
  pager:  '#thumbnails ul',
});</pre>
<p>Per alleggerire l&#8217;esecuzione di javascript ho preferito aggiungere manualmente i tag <em>&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt; </em>ma è possibile aggiungere questi tag attraverso jquery nel funzione <em>pagerAnchorBuilder </em>che andiamo ad aggiungere.</p>
<pre>$('#photos').cycle({
fx:     'fade',
speed:  1000,
timeout: 2000,
pager:  '#thumbnails ul',

pagerAnchorBuilder: function(idx, slide) {
return '&lt;li&gt;&lt;a href="#" title="Thumbnail"&gt;&lt;img src="' + slide.src + '"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;';
}
});</pre>
<p>La funzione <em>pagerAnchorBuilder </em>la normale paginazione di jquery cycle con le immagini contenute nello slide show.</p>
<p>Questo permette di visualizzare l&#8217;immagine scelta cliccando sulla thumbnail, viene inoltre messa a disposizione la classe <em>.activeSlide </em>presente sull&#8217;immagine attualmente visualizzata.</p>
<p>Questa soluzione molto comoda renderizza però due volte la stessa immagine, appesantendo notevolmente la pagina, in un contesto dinamico sarebbe opportuno gestire le thumbnails lato server per evitare ridimensionamenti da css che non riducono il peso dell&#8217;immagine.</p>
<p>Per vedere la demo clicca <a title="Esempio di slideshow semplice con thumbnails realizzato con Jquery cycle" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/jquery_cycle/jquery_cycle_thumbs.html" target="_self">qui</a></p>
<h3>Aggiungere una navigazione direzionale</h3>
<p>Oltre alle thumbnails potrebbe essere utile aggiungere la possibilità all&#8217;utente di passare alla foto successiva o di tornare a quella precedente.</p>
<p>Per farè ciò è sufficiente creare due link con id da associare a jquery cycle</p>
<pre>&lt;div id="navPhotos"&gt;
&lt;a id="prev" href=""&gt;&lt;img src="images/button_prev.png" alt="Prev photo"&gt;&lt;/a&gt;
&lt;a id="next" href=""&gt;&lt;img src="images/button_next.png" alt="Next photo"&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;</pre>
<p>e aggiungere le opzioni <em>prev </em>e <em>next</em> al nostro script</p>
<pre>[...]
next:   '#next',
prev:   '#prev',
[...]</pre>
<p>In questo modo i due link porteranno sempre all&#8217;immagine precedente o successiva.</p>
<p>Da notare che entrambi i link sono contenuti nel div <em>#navPhotos </em>a questo viene assegnato un posizionamento assoluto e uno z-index elevato poichè jquery cycle utilizza la proprietà z-index per mostrare le immagini. Diventa dunque indispensabile settare uno z-index che sia sempre superiore al numero di immagini per poszionare i due link sopra lo slideshow.</p>
<p>Per vedere la demo clicca <a title="Esempio di slideshow semplice con navigazione realizzato con Jquery cycle" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/jquery_cycle/jquery_cycle_arrow.html" target="_self">qui</a></p>
<h3>Aggiungere una descrizione alle immagini</h3>
<p>Per aggiungere una descrizione alle immagini è possibile sfruttare l&#8217;attributo <em>alt </em>del tag <em>&lt;img&gt;.</em></p>
<p>Con l&#8217;aiuto dell opzioni <em>before </em>e <em>after </em>è possibile richiamare delle funzioni prima e dopo il caricamento dell&#8217;immagine.</p>
<p>Definiamo quindi una div <em>#description </em>dove andremo ad inserire le descrizioni</p>
<pre>&lt;div id="description"&gt;
&lt;/div&gt;</pre>
<p>E aggiungiamo al nostro script le opzioni <em>after </em>e <em>before </em>che richiameranno le funzioni <em>onAfter </em>e <em>onBefore</em></p>
<pre>[...]
before:  onBefore,
after:   onAfter,
[...]</pre>
<p>Ora definiamo le funzioni <em>onBefore </em>e <em>onAfter </em>per caricare il testo contenuto nell&#8217;attributo <em>alt </em>del tag <em>&lt;img&gt;</em></p>
<pre><em>function onBefore() {
  $('#description p').fadeOut('1000');
}
function onAfter() {
  $('#description p').fadeIn('1000');
  $('#description').html('&lt;p&gt;' + this.alt + '&lt;/p&gt;');
}

</em></pre>
<p>Queste due funzioni andranno definite al di fuori della funzione <em>cycle </em>poichè vengono valutate ad ogni caricamento della singola immagine.</p>
<p>Per il div <em>#description </em>è stata creata una regola css simile a <em>#navPhotos</em> in modo che la descrizione sia posta sopra lo slideshow con uno z-index superiore al numero di immagini presenti.</p>
<p>Per vedere una demo clicca <a title="Esempio di slideshow semplice con descrizione delle immagini realizzato con Jquery cycle" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/jquery_cycle/jquery_cycle_description.html" target="_self">qui</a></p>
<h3>In conclusione</h3>
<p>Come abbiamo visto jquery cycle mette a disposizione un numero elevato di opzioni per realizzare slideshow, è possibile inoltre aggiungere dei pulsanti per mettere in pausa o far ripartire lo slideshow, caricare contenuto diverso da immagini, settare un tempo di delay per sincronizzare più slideshow e customizzare i numerosi effetti presenti.</p>
<p>Per maggiori informazioni sulle possibilità di customizzazione esiste una sezione <a title="jquery cycle demo and examples" href="http://malsup.com/jquery/cycle/" target="_blank">demo ed esempi</a> sul sito di jquery cycle sicuramente molto utile.</p>
<p>Inoltre grazie alla gestione dello stile da css e al semplice markup è possibile creare valide alternative senza javascript per migliorarne l&#8217;accessibilità rendenfo questa una delle migliori soluzioni per realizzare slideshow in contesti statici e dinamici.</p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tre addon per firefox che miglioreranno il vostro lavoro</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/tre-addon-per-firefox-che-miglioreranno-il-vostro-lavoro/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/tre-addon-per-firefox-che-miglioreranno-il-vostro-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo una stima dei programmi più usati durante il lavoro, mi sono reso conto che il passaggio tra browser, editor e programmi di grafica è la principale perdita di tempo e che può essere facilmente ridotta con tre semplici addon &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/tre-addon-per-firefox-che-miglioreranno-il-vostro-lavoro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo una stima dei programmi più usati durante il lavoro, mi sono reso conto che il passaggio tra browser, editor e programmi di grafica è la principale perdita di tempo e che può essere facilmente ridotta con tre semplici addon per firefox.</p>
<h3>Firebug</h3>
<p>E&#8217; l&#8217;addon più gettonato di sempre, velocizza il lavoro e la verifica permettendo di analizzare nel dettaglio la pagina html, il dom e javascript. Uno strumento utile per html e css, permette infatti di analizzare un elemento della pagina e vedere quali regole sono attribuite e quali eredita. Per chi invece utilizza javascript mette a disposizione una comoda console che riporta errori e anomalie. Oltre a questo Firebug permette la modifica da browser dei css oltre ad una comoda rappresentazione del box model per valutare i parametri di ogni elemento. Uno strumento indispensabile quando si lavora con ajax anche se diventa eccessivo per la normale navigazione web.</p>
<p><a title="firebug" href="http://getfirebug.com/" target="_blank">link al sito del progetto</a></p>
<h3>Web developer toolbar</h3>
<p>Un ottimo addon dai molteplici utilizzi, consente di visualizzare separatamente javascript, css e html. Permette la modifica da browser di css e html con rendering immediato, analizza il peso della pagina fornendo un report sulle dimensioni dei files, compila automaticamente i campi di un form, valida pagine online e offline tramite il validatore w3c, permette l&#8217;anteprima a diverse risoluzioni e fornisce un righello per misurare in pixel ogni parte della pagina. Oltre a questo semplifica le normali operazioni da browser come disabilitare immagini o css e cancellare i cookie.</p>
<p><a title="web developer toolbar" href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/60" target="_blank">linka mozilla add-ons</a></p>
<h3>Fireshot</h3>
<p>E&#8217; un addon per firefox che salva in formato png l&#8217;immagine del sito, ma non solo, permette l&#8217;aggiunta di note e commenti direttamente da browser salvando il tutto come immagine. L&#8217;opzione &#8220;capture entire page&#8221; permette di salvare un&#8217;immagine della pagina per intero e le opzioni di condivisione permettono di velocizzare la stampa, l&#8217;invio tramite mail o l&#8217;upload.</p>
<p><a title="fireshot" href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/5648" target="_blank">Link a mozilla add-ons</a></p>
<p>Tre ottimi strumenti per velocizzare il lavoro, se ancora non li usate non vi resta che provarli.</p>
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