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	<title>Howtoweb.it &#187; seo</title>
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	<description>Tutorial e risorse per chi lavora sul web</description>
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		<title>Quanto sono ottimizzate le pagine del tuo sito web?</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/quanto-sono-ottimizzate-pagine-sito-web/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 14:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavorando su un sito web quanto tempo dedichi all&#8217;ottimizzazione? Definisci una fase del progetto dedicata a quest&#8217;operazione oppure crei il sito seguendo a priori determinati standard di produzione per garantire un buon risultato? In entrambi i casi dovresti pensare al &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/quanto-sono-ottimizzate-pagine-sito-web/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorando su un sito web quanto tempo dedichi all&#8217;ottimizzazione? Definisci una fase del progetto dedicata a quest&#8217;operazione oppure crei il sito seguendo a priori determinati standard di produzione per garantire un buon risultato?</p>
<p>In entrambi i casi dovresti pensare al fatto che prima o poi dovrai accertarti di tempi di caricamento, peso delle pagine e numero di elementi presenti.</p>
<p>Per fare questo ti occorrono stime certe da poter confrontare con il tuo target di utenti e valutare le possibili soluzioni.</p>
<p><span id="more-434"></span></p>
<p>Una soluzione rapida, precisa e molto dettagliata ce la fornisce <a title="Web test page" href="http://www.webpagetest.org/" target="_blank">webtestpage</a> che mette a disposizione un comodo tool che restituisce dati molto precisi su tempi di caricamento, peso delle pagine e possibili ottimizzazioni.</p>
<p>Il sito offre anche la possibilità di vedere i rapporti di altri siti salvati in precedenza senza dover richiedere nuovamente l&#8217;analisi.</p>
<p>Se avete il dubbio che il vostro sito possa essere più veloce e più leggero allora vi conviene spendere qualche minuto su questo comodo servizio gratuito per valutare eventuali interventi in tempi brevi.</p>
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		<title>Come verificare il corretto accesso dei Robot dei motori di ricerca al proprio sito</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/come-verificare-corretto-accesso-robot-dei-motori-di-ricerca-al-proprio-sito/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/come-verificare-corretto-accesso-robot-dei-motori-di-ricerca-al-proprio-sito/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 05:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Può accadere che il proprio sito venga improvvisamente cancellato dagli indici di un motore di ricerca, con un ovvio sgomento e terrore da parte del possessore. L&#8217;eventualità purtroppo non è rara e di norma è una conseguenza diretta di una &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/come-verificare-corretto-accesso-robot-dei-motori-di-ricerca-al-proprio-sito/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può accadere che il proprio sito venga improvvisamente cancellato dagli indici di un motore di ricerca, con un ovvio sgomento e terrore da parte del possessore.</p>
<p>L&#8217;eventualità purtroppo non è rara e di norma è una conseguenza diretta di una violazione alle<a title="Linee Guida per webmaster da google" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=35769" target="_blank"> linee guida dettate da Google ai webmaster</a>. Le motivazioni possono essere molte,  testo nascosto, contenuto inappropriato, redirect e molte altre.</p>
<p>Una delle casistiche che mi ha sempre intimorito di più è il <a title="Cloaking" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=66355" target="_blank">cloaking</a>, che consiste nel proporre agli utenti un determinato contenuto, deviando però i robot dei motori di ricerca su un&#8217;altra pagina e alterare così l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>Normalmente si evita di applicare intenzionalmente questa tecnica, in quanto Google riesce facilmente ad individuare questo genere di trucchi in quanto utilizza anche persone vere per la verifica dei siti oltre ai Robot .</p>
<p>Può capitare però che a causa di un errore umano o di un <a title="Exploit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Exploit" target="_blank">exploit </a>sul nostro spazio web venga modificato per esempio il file .htacces con un redirect solo per gli spider dei motori di ricerca. Nel caso non ci siano modifiche palesi al sito risulta molto difficile accorgersi di questo problema intanto google avrà tolto le nostre pagine dall&#8217;indice.</p>
<p>E&#8217; sempre possibile richiedere a Google di riconsiderare il motivo dell&#8217;esclusione dall&#8217;indice ma questa operazione richiede qualche tempo. Intanto si potrebbe  verificare la corretta risposta del server ai robot dei motori di ricerca con questo <a title="Verifica header di risposta dal server" href="http://www.bad-neighborhood.com/header_detector.php" target="_blank">semplice tool</a> che ci presenta la risposta del server in base ai diversi user-agent.</p>
<p>La stessa procedura è eseguibile con firefox (vedi un esempio in<a title="Come modificare l'user-agent in firefox" href="http://johnbokma.com/mexit/2004/04/24/changinguseragent.html" target="_blank"> questo articolo</a>) ed esistono numerosi <a title="user agent switcher" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/59" target="_blank">addon per gestire questo tipo di verifica</a>, ma questa soluzione da browser mi risulta molto comoda e veloce per controlli preliminari.</p>
<p>Per chi volesse approfondire argomenti simili suggerisco <a title="Hacked restored" href="http://im.digitalhymn.com/2009/04/09/hacked-restored/" target="_blank">questo recente articolo</a> di Davide Casali che parte da un&#8217;esperienza reale per descrivere verifica, analisi e soluzioni ad un exploit sul proprio sito web.</p>
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		<title>Visualizzare le statistiche di Google Analytics con Javascript Parte 3</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript-parte-3/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript-parte-3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo visto nei precedenti articoli come iniziare ad usare le API di Google Analytics con javascript, nel primo articolo abbiamo visto come realizzare l&#8217;autenticazione da parte dell&#8217;utente e nel secondo come ricavare i dati relativi agli account. Proseguendo sui nostri &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript-parte-3/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto nei precedenti articoli come iniziare ad usare le API di Google Analytics con javascript, nel primo articolo abbiamo visto come realizzare<a title="Esempio di Google Analytics API con javascript" href="http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript/" target="_self"> l&#8217;autenticazione da parte dell&#8217;utente</a> e nel secondo <a title="Esempio di Google Analytics API con javascript" href="http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript-parte-2/" target="_self">come ricavare i dati relativi agli account</a>.</p>
<p>Proseguendo sui nostri passi non ci resta che vedere come richiamare le singole statistiche relative ad ogni account, per fare questo occorre far autenticare l&#8217;utente ed ottenere l&#8217;id del profilo di cui si desidera mostrare le statistiche. A questo punto non ci resta che richiedere i dati a Google Analytics per mostrarli all&#8217;utente nella nostra pagina.</p>
<p>La procedura in realtà è molto simile ai passaggi effettuati per richiedere i dati dell&#8217;account utente, si richiedono i feed e si creano delle variabili che daranno come output le statistiche richieste. La vera differenza sta nel modo di richiedere i dati, in quanto è possibile specificare con precisione quali dati ottenere come nel caso di una query.</p>
<pre>  function getPageviewsByCityFeed(ProfileId) {
    var myFeedUri = scope + '/data' +
        '?start-date=2009-01-01' +
        '&amp;end-date=2009-05-08' +
        '&amp;dimensions=ga:country,ga:city' +
        '&amp;metrics=ga:visits' +
        '&amp;sort=-ga:visits' +
        '&amp;max-results=100' +
        '&amp;ids=ga:' + ProfileId;
    myService.getDataFeed(myFeedUri, handleMyFeed, handleError);
  }</pre>
<p>La seguente funzione infatti richiama le API di Google Analytics tramite url passando i valori necessari e specificare quali dati vogliamo ottenere. Come si evince dalla funzione richiederemo lo stato e la città degli utenti che hanno visitato il sito tra il 1° gennaio 2009 e l&#8217;8 maggio 2009, ordinandoli per numero di visite e limitando i risultati a 100.</p>
<p>Notiamo anche alla fine della funzione, la variabile contente l&#8217;id del profilo, questo valore è sempre necessario per richiedere i dati di un determinato account. Oltre a questo è indispensabile indicare una data di partenza e una di fine per le statistiche da mostrare. Per maggiori informazioni sui parametri e possibili valori è consigliabile visualizzare il documento <a title="Dimensions &amp; Metric reference" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/analytics/docs/gdata/gdataReferenceDimensionsMetrics.html" target="_blank">Dimensions &amp; Metric reference</a> fornito da Google.</p>
<p>I passaggi successivi sono destinati a gestire e impaginare i dati ricavati tramite il ciclo vengono mostrati i dati ricavati e attraverso la funzione <em>tableize</em> vengono inseriti nelle tabelle.</p>
<p>Per vedere il risultato <a title="Esempio di Google Analytics API con javascript" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/google_api/statistiche.html" target="_self">prova l&#8217;esempio completo</a>, una volta effettuato il login a google analytics verranno mostrti gli account disponibili e sarà possibile vedere gli stati e le città degli utenti che hanno visitato il sito.</p>
<p>L&#8217;esempio è a puro scopo dimostrativo, è utile pensare di utilizzare questo sistema per ottenere le statistiche di Google Analytics sul proprio spazio web per visionare le statistiche in tempo reale.</p>
<p>Prima di lanciarsi e ricreare totalmente Google Analytics sul proprio spazio web consiglio <a title="librerie per le api di google analytics" href="http://analytics.blogspot.com/2009/05/nine-new-google-analytics-api-client.html" target="_blank">queste librerie</a> per l&#8217;utilizzo delle API di Google Analytics che possono senza dubbio velocizzare la realizzazione di eventuali script da integrare nel proprio sito.</p>
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		</item>
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		<title>Visualizzare le statistiche di Google Analytics con Javascript Parte 2</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript-parte-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 05:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo visto nel precedente articolo come è possibile far autenticare l&#8217;utente al proprio account di Google Analytics grazie alle API e a javascript in una pagina statica collocata in un qualsiasi spazio web. Oggi vedremo come richiedere i dati relativi &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript-parte-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto nel precedente articolo come è possibile far autenticare l&#8217;utente al proprio account di Google Analytics grazie alle API e a javascript in una pagina statica collocata in un qualsiasi spazio web. Oggi vedremo come richiedere i dati relativi all&#8217;account con cui si è effettuato l&#8217;accesso.</p>
<p><span id="more-339"></span></p>
<p>Partendo da quanto visto nell&#8217;<a title="Google analytics API con javascript - Esempio login utente" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/google_api/login.html" target="_self">esempio del precedente tutorial</a> incominciamo a ricavare i dati dell&#8217;account utente, questa parte diventa importante per gli step successivi, in quanto è necessario ottenere l&#8217;id dei profili associati all&#8217;account per ricavare le statistiche di ogni profilo.</p>
<p>Come prima cosa definiamo una funzione per accedere ai dati dell&#8217;account dell&#8217;utente.</p>
<pre>function getAccountFeed() {
  var myAccountFeedUri = scope + "/accounts/default";
  myService.getAccountFeed(myAccountFeedUri, listProfiles, handleError);
}</pre>
<p>In questo modo specifichiamo il servizio a cui vogliamo accedere (con la variabile <em>scope</em>) e i dati che desideriamo ottenere (in questo caso i dati dell&#8217;account utente), nell parte successiva richiamiamo due ulteriori funzioni.</p>
<p>La prima è indispensabile per gestire eventuali errori avvertendo l&#8217;utente della problematica riscontrata.</p>
<pre>function handleError(e) {
    alert("Si è verificato un errore!\n"
    + e.cause ? e.cause.statusText : e.message);
}</pre>
<p>La seconda funzione serve per restituire in output i dati ricavati</p>
<pre>function listProfiles(myResultsFeedRoot) {
   var feed = myResultsFeedRoot.feed;
   var entries = feed.entry;
   var dspString = "";

   dspString = [
		"&lt;h1&gt;Profilo&lt;/h1&gt;",
		"&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Titolo feed&lt;/td&gt;
                 &lt;td&gt;Risultati riportati&lt;/td&gt;
                 &lt;td&gt;Pagina iniziale&lt;/td&gt;
                 &lt;td&gt;Elementi per pagina&lt;/td&gt;
                 &lt;td&gt;ID Feed&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;",
           "&lt;td&gt;" + feed.getTitle().getText() + "&lt;/td&gt;",
           "&lt;td&gt;" + feed.getTotalResults().getValue() + "&lt;/td&gt;",
           "&lt;td&gt;" + feed.getStartIndex().getValue() + "&lt;/td&gt;",
           "&lt;td&gt;" + feed.getItemsPerPage().getValue() + "&lt;/td&gt;",
           "&lt;td&gt;" + feed.getId().getValue() + "&lt;/td&gt;",
			"&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;"
       ].join('\n');

   dspString += "&lt;h1&gt;Account associati al profilo&lt;/h1&gt;";

   for (var idx = 0; idx &lt; entries.length; idx++) {
     var entry = entries[idx];

    dspString += [
	 "&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Nome profilo&lt;/td&gt;
          &lt;td&gt;ID&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Ultimo aggiornamento&lt;/td&gt;
          &lt;td&gt;ID account&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Nome account &lt;/td&gt;
          &lt;td&gt;Web Property ID&lt;/td&gt;&lt;td&gt;ID profilo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;",
         "&lt;td&gt;" + entry.getTitle().getText() + "&lt;/td&gt;",
         "&lt;td&gt;" + entry.getId().getValue() + "&lt;/td&gt;",
         "&lt;td&gt;" + entry.getUpdated().getValue().getDate() + "&lt;/td&gt;",
         "&lt;td&gt;" + entry.getPropertyValue("ga:accountId") + "&lt;/td&gt;",
         "&lt;td&gt;" + entry.getPropertyValue("ga:accountName") + "&lt;/td&gt;",
         "&lt;td&gt;" + entry.getPropertyValue("ga:webPropertyID") + "&lt;/td&gt;",
         "&lt;td&gt;" + entry.getPropertyValue("ga:profileId") + "&lt;/td&gt;",
         "&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;"].join("\n");
   }

   document.getElementById("display").innerHTML = dspString;
}</pre>
<p>Nonostante sembri più articolata non presenta passaggi complessi, nelle prime righe definiamo una variabile per i dati dell&#8217;account utente.</p>
<pre>var feed = myResultsFeedRoot.feed;
var entries = feed.entry;</pre>
<p>Definiamo una nuova variabile vuota che servirà per restituire l&#8217;output nella pagina.</p>
<pre>var dspString = "";</pre>
<p>In questo modo potremmo inserire i feed all&#8217;interno della variabile e gestire l&#8217;output con un loop.</p>
<p>Infine la variabile <em>dspString </em>sarà  poi inserita all&#8217;interno dell&#8217;elemento con id <em>display </em>presente nella pagina.</p>
<pre>document.getElementById("display").innerHTML = dspString;</pre>
<p>Com&#8217;è possibile vedere dall&#8217;<a title="Google analytics API con javascript - Esempio dati account utente" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/google_api/aut.html">esempio</a>, la funzione <em>getAccountFeed </em>è stata associata al click di un pulsante ma può essere tranquillamente richiamata con altri eventi.</p>
<p>Nel prossimo ed ultimo articolo dedicato alle API di Google Analytics con javascript vedremo come ottenere le statistiche relative ad ogni profilo dell&#8217;account utente.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Visualizzare le statistiche di Google Analytics con Javascript  Parte 1</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=325</guid>
		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane Google ha presentato le Google Analytics API con relativa sezione su Google Code, dando così la possibilità agli sviluppatori di sperimentarne l&#8217;utilizzo. L&#8217;approccio è molto semplice e può essere eseguito con diversi linguaggi. I vantaggi principali dati &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane Google ha presentato le Google Analytics API con relativa sezione su Google Code, dando così la possibilità agli sviluppatori di sperimentarne l&#8217;utilizzo. L&#8217;approccio è molto semplice e può essere eseguito con diversi linguaggi.</p>
<p>I vantaggi principali dati dall&#8217;utilizzo delle API di Google Analytics sono:</p>
<p>- L&#8217;aggiornamento in tempo reale delle statistiche</p>
<p>-Accesso ai dati di Google Analytics dal proprio spazio web</p>
<p>-Semplicità di svluppo grazie al <a title="Google Code sulle API di Google Analitycs con javascript" href="http://code.google.com/intl/it-IT/apis/analytics/docs/gdata/1.0/gdataJavascript.html#betaNotes" target="_blank">supporto fornito da Google</a></p>
<p>- Possibilità di utilizzo di Javascript</p>
<p><span id="more-325"></span>I passi da seguire per accedere a Google Analitycs con javascript sono molto semplici:</p>
<p>1) Richiesta della libreria javascript per l&#8217;utilizzo della versione</p>
<p>2)Scelta della versione della libreria</p>
<p>3)Autenticazione dell&#8217;utente</p>
<p>4)Richiesta dei dati</p>
<p>Vediamo nel dettaglio come eseguire questi passaggi.</p>
<p>Innazitutto creiamo un nuovo file .html (possibilmente con un doctype e con l&#8217;intenzione di fare una pagina web standard <img src='http://www.howtoweb.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) e richiamiamo nell&#8217;head della pagina la libreria javascript fornita da google per utilizzare le api di analytics.</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript" src="http://www.google.com/jsapi"&gt;
&lt;/script&gt;</pre>
<p>Grazie a questa libreria abbiamo a disposizione tutte le funzioni necessarie per ricavare le statistiche dal nostro account. Come passaggio bisogna specificare quale versione della libreria si vuole utilizzare, Google consiglia di utilizzare l&#8217;ultima versione superiore alla 1.</p>
<pre>&lt;script type="text/javascript"&gt;
  google.load("gdata", "1.x");
&lt;/script&gt;</pre>
<p>Separare questi due script è poco elegante ma risulta indispensabile per specificare correttamente la versione della libreria da utilizzare, in alternativa è consigliabile utilizzare la <em>google.load() </em>all&#8217;interno dell&#8217;evento <em>onload </em>sul tag body della pagina in modo da caricare la libreria quando la pagina è completamente caricata.</p>
<p>Occorre ricordare che per un corretto funzionamento dell&#8217;autenticazione occorre inserire un&#8217;immagine presente nello spazio web da cui parte la richiesta, nel nostro caso è stata inserita un&#8217;immagine di 1x1px trasparente</p>
<pre>&lt;img src="blank.gif" id="hidden"/&gt;</pre>
<p>Nascosta tramite css per non interferire con il layout della pagina.</p>
<pre>#hidden{display:none;}</pre>
<p>Per iniziare con a richiedere dati a Google è necessario specificare quali servizi andremo a richiedere.</p>
<pre>var myService = new google.gdata.analytics.AnalyticsService('sample');
var scope = "https://www.google.com/analytics/feeds";</pre>
<p>In questo modo dichiariamoun nome per la nostra applicazione/servizio e specifichiamo quale servizio tra le API di Google andremo ad utilizzare.</p>
<p>Per l&#8217;autenticazione dell&#8217;utente è consigliabile uilizzare la <strong>AuthSub Proxy Authentication </strong>al momento supportata da javascript. La procedura di autenticazione rimanda l&#8217;utente alla pagina di login di Google e richiede di autorizzare il sito che fa la richiesta per ottenere i dati da Google Analitycs.</p>
<p>Questa procedura permette la richiesta dei dati senza mostrarli all&#8217;operatore del dominio, all&#8217;utente viene assegnato un cookie che consentirà la visione dei dati, è necessario inserire la possibilità di logout poichè il cookie ha durata di due anni. Il permesso dato nel momento del login al sito che ne fa richiesta può essere disabilitato nelle impostazioni presenti nel proprio account nella pagina di Google Analytics.</p>
<pre>function login() {
	scope = "https://www.google.com/analytics/feeds";
    var token = google.accounts.user.login(scope);
    getStatus();
}</pre>
<p>Creiamo una prima funzione per effettuare il login</p>
<pre>function logout() {
    google.accounts.user.logout();
    getStatus();
}</pre>
<p>E una seconda per effettuare il logout</p>
<pre>function getStatus() {
    var statVal = document.getElementById("status");
    var btnLogin = document.getElementById("btnLogin");

    if (google.accounts.user.checkLogin(scope) == "") {
        btnLogin.value = "Login";
        btnLogin.onclick = login;
        statVal.innerHTML = "Profilo non autenticato.";
		document.getElementById("display").innerHTML = "";
    } else {
        btnLogin.value = "Logout";
        btnLogin.onclick = logout;
        statVal.innerHTML = "Profilo autenticato.";
		getAccountFeed();
    }
}</pre>
<p>La terza funzione ci serve per gestire il login e il logout restituendo un messaggio sullo stato di autenticazione (nell&#8217;elemento con id <em>status </em>) e gestendo il valore del pulsante di login e logout (con id <em>btnLogin</em>).</p>
<p>In questo modo l&#8217;utente può accedere alle statistiche di Google Analytics da un file html in qualunque spazio web purchè loggato ad un account valido e funzionante.</p>
<p>Nel prossimo articolo vedremo come mostrare i dati relativi all&#8217;account dell&#8217;utente, per il momento vi lascio <a title="Autenticazione per Google Analytics API con javascript" href="http://www.howtoweb.it/wp-content/uploads/google_api/login.html" target="_self">questo esempio</a> di autenticazione per le API di Google Analytics con javascript.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.howtoweb.it/tutorial/visualizzare-statistiche-google-analytics-con-javascript/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come indicizzare una pagina in Google in meno di 10 minuti</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/come-inidicizzare-una-pagina-in-google-in-meno-di-10-minuti/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/come-inidicizzare-una-pagina-in-google-in-meno-di-10-minuti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 05:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=307</guid>
		<description><![CDATA[Sembra la promessa del SEO dell&#8217;ultima ora ma in realtà è una procedura utilizzata quotidianamente da molti blog che utilizzano WordPress , ti sarà infatti capitato più volte di scrivere un articolo su un sito con questo cms e vedere &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/come-inidicizzare-una-pagina-in-google-in-meno-di-10-minuti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra la promessa del SEO dell&#8217;ultima ora ma in realtà è una procedura utilizzata quotidianamente da molti blog che utilizzano WordPress , ti sarà infatti capitato più volte di scrivere un articolo su un sito con questo cms e vedere il tuo contenuto nella serp pochi minuti dopo.</p>
<p>Questa procedura si basa sul fatto che Google Blog Search sfrutta i feed RSS/ATOM del sito per capire ogni quaanto questo viene aggiornato e venire a conoscenza dei contenuti più recenti.</p>
<p>In wordpress per esempio è facile rintracciare i feed RSS/ATOM inseriti automaticamente nell&#8217;head della pagina e visibili ad questo url.</p>
<pre>http://www.nomedeltuosito.com/feed/atom/</pre>
<p>Come si nota dal codice il contenuto riportato non sono altro che i nostri articoli con tutte i parametri quali categoria, autore,data di pubblicazione ed ultima modifica.</p>
<pre>[...]
&lt;updated&gt;2009-04-28T15:40:06Z&lt;/updated&gt;
&lt;published&gt;2009-04-30T05:00:39Z&lt;/published&gt;
[...]</pre>
<p>Questi parametri permettono a Google Blog Search di capire quando viene pubblicato un contenuto ed è quindi necessario aggiungerlo all&#8217;indice.</p>
<p>Alcuni consigli utili per l&#8217;utilizzo di questo sistema sono:</p>
<p>1)Assicurati che il robots.txt non blocchi i feed ai tuoi articoli (per maggiori informazioni sui robot.txt <a title="Gestire i robots dei motori di ricerca tramite robots.txt" href="http://www.howtoweb.it/articoli/come-gestire-robots-dei-motori-di-ricerca-robotstxt/" target="_self">leggi questo articolo</a>)</p>
<p>2)Assicurati che ogni nuovo contenuto del tuo sito abbia un feed RSS/ATOM</p>
<p>3)Utilizza il <a title="servizio di Pinging di Google Blog Search" href="http://www.google.com/intl/en/help/blogsearch/about_pinging.html" target="_blank">servizio di Pinging di Google Blog Search</a></p>
<p>Dopo pochi minuti vedremo il contenuto aggiunto indicizzato su Google Blog Search e subito dopo nella Serp di Google.</p>
<p>Ho notato che questa tecnica funziona anche su siti privi di sitemap o la cui indicizzazione non è mai stata curata in particolar modo, occorre però ricordare che con questo sistema si ottiene una rapida indicizzazione che in seguito andrà comunque curata con backlinks, sitemap, ottimizazioni on page e altre pratiche che permettono ai SEO di posizionare in maniera degna il contenuto nella serp di Google.</p>
<p>Sarà infatti possibile rintracciare il contenuto sui motori di ricerca inserendo il titolo dell&#8217;articolo ma essendo stato appena indicizzato difficilmente si avrà una posizione ottimale nella serp per determinate keyword che richiede molto più tempo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come gestire i robots dei motori di ricerca con robots.txt</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/come-gestire-robots-dei-motori-di-ricerca-robotstxt/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/come-gestire-robots-dei-motori-di-ricerca-robotstxt/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 05:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla sempre molto di motori di ricerca e di indicizzazione, l&#8217;argomento è di grande interesse, essere presenti in google equivale ad essere presenti sul mercato web e tutti vorrebbero essere facilmente rintracciabili. Come in tutte le cose non esistono &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/come-gestire-robots-dei-motori-di-ricerca-robotstxt/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla sempre molto di motori di ricerca e di indicizzazione, l&#8217;argomento è di grande interesse, essere presenti in google equivale ad essere presenti sul mercato web e tutti vorrebbero essere facilmente rintracciabili. Come in tutte le cose non esistono formule magiche per arrivare primi nella serp del motore di ricerca ma è necessario un preciso e continuativo lavoro per migliorare l&#8217;appetibilità del sito in questione.</p>
<p>Anche le imprese più grandi partono con piccoli gesti, lo stesso vale per l&#8217;ottimizzazione della pagina web, che ha come fine quello di rendere il contenuto appettibile tanto agli utenti quanto ai robot dei motori di ricerca.</p>
<p>Una prima e semplice operazione che può migliorare la visibilità del nostro sito è la creazione di un file robots.txt.</p>
<p>Questo file ha lo scopo di specificare ai robot quali parti del nostro sito indicizzare e quali no, per fare ciò basta creare un file robots.txt e collocarlo nella root del sito.</p>
<p>La sintassi è molto semplice, come prima cosa definiamo quali robot (o spider) vogliamo vincolare.</p>
<pre><span class="kw1">User-agent</span>: *</pre>
<p>In questo modo specifichiamo che le regole che scriveremo di seguito valgono per tutti i robot.</p>
<pre>User-agent: Gogglebot</pre>
<p>In questo caso invece specifichiamo che le regole imposte siano imposte solo ai robot di google.</p>
<p>Per una visione di tutti robot presenti nel web è possibile visitare il sito robotstxt.com  che ci offre una <a title="Lista robots" href="http://www.robotstxt.org/db.html" target="_blank">lista dettagliata</a>.</p>
<p>Per permettere o meno l&#8217;accesso da parte degli spider dei motori di ricerca si utilizzano <em>allow </em>e <em>disallow.</em></p>
<pre><span class="kw1">User-agent</span>: *
Allow: /</pre>
<p>In questo caso l&#8217;accesso è consentito a tutto il sito per tutti i robots</p>
<pre><span class="kw1">User-agent</span>: *
Disallow: /</pre>
<p>In questo caso l&#8217;accesso al sito è vietato per tutti i robots</p>
<p>E&#8217; anche possibile escludere solo una parte del sito ai robots</p>
<pre><span class="kw1">User-agent</span>: *
Disallow: /images/</pre>
<p>In questo caso la cartella images non sarà accessibile da nessuno spider.</p>
<p>Si può anche escludere un singolo file ai robots in questo modo</p>
<pre><span class="kw1">User-agent</span>: *
Disallow: /directory/myfile.html</pre>
<p>Occorre ricordare che il file robots.txt va utilizzato esclusivamente per gestire gli spider e non per rendere invisibile un contenuto, in quanto il file robots.txt è visibile da qualunque utente sul browser e non impedisce all&#8217;utente di accedere ad eventuali url.</p>
<p>Inoltre esistono particolari sintassi interpretate da alcuni robots ma non da tutti.</p>
<p>Per maggiori informazioni è possibile consultare la <a title="google e i file robots.txt" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=40360#3" target="_blank">sezione di Google dedicata ai files robots.txt </a> e la pagina su wikipedia dedicata al <a title="robot exclusion standard" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robots_exclusion_standard">Robot Exclusion Standard</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nasce Google for Advertiser</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/news/nasce-google-for-advertiser/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/news/nasce-google-for-advertiser/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 10:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=296</guid>
		<description><![CDATA[Mi giunge notizia della recente nascita di Google for Advertiser, ennesimo servizio di Google per le aziende. Il servizio permette di organizzare un piano marketing declinabile con publicità su più media (web, cellulare e tv) per la propria attività. L&#8217;idea &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/news/nasce-google-for-advertiser/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi giunge notizia della recente nascita di <a title="google advertiser" href="http://www.google.com/advertisers/marketingcycle/" target="_blank">Google for Advertiser</a>, ennesimo servizio di Google per le aziende. Il servizio permette di organizzare un piano marketing declinabile con publicità su più media (web, cellulare e tv) per la propria attività.</p>
<p>L&#8217;idea sembra buona e sicuramente rappresenta una risposta al marketing tramite social network che ha preso piede negli ultimi anni con un servizio dalle ampie possibilità. Per il momento attivo solo su google.com attendo di vedere i primi feedback da parte degli utenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google lancia Google Analytics API</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/news/google-lancia-google-analytics-api/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/news/google-lancia-google-analytics-api/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 12:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=263</guid>
		<description><![CDATA[Ieri Google ha lanciato Google Analytics API, dando a tutti gli utenti la possibilità di creare applicazioni per la gestione delle statistiche dei propri siti. Per il momento vengono proposte alcuni tool molto interessanti come questa applicazione sviluppata per Android &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/news/google-lancia-google-analytics-api/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri Google ha lanciato <span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"> Google Analytics API, dando a tutti gli utenti la possibilità di creare applicazioni per la gestione delle statistiche dei propri siti. </span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;">Per il momento vengono proposte alcuni tool molto interessanti come questa <a title="Google analitics sul tuo cellulare" href="http://www.analyticsmarket.com/mobileapps/mobile-ga/android" target="_blank">applicazione sviluppata per Android</a> per visonare le statistiche dal proprio cellulare e <a title="Google analitics sul tuo desktop" href="http://www.desktop-reporting.com/products.html" target="_blank">questo widget</a> sviluppato con adobe air per la visione di Google Analitics dal desktop. Quest&#8217;ultima è disponibile in versione trial o a pagamento per la gestione di più siti.</span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 13px;">Link all&#8217;<a title="Google lancia Google Analitycs Api" href="http://analytics.blogspot.com/2009/04/attention-developers-google-analytics.html" target="_blank">articolo</a> su Blog ufficiale di Google<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>10 consigli per fare siti web standard e piacere a Google</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/articoli/10-consigli-fare-siti-web-standard-piacere-google/</link>
		<comments>http://www.howtoweb.it/articoli/10-consigli-fare-siti-web-standard-piacere-google/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 05:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.howtoweb.it/?p=185</guid>
		<description><![CDATA[1) USARE I CSS ESTERNI Sembra scontato ma ogni buon seo vi consiglierà sempre di utilizzare i css per la vostra pagina. Mantenere gli stili della pagina separati dai contenuti facilita notevolmente l&#8217;indicizzazione del sito, in quanto i robot riescono &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/10-consigli-fare-siti-web-standard-piacere-google/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>1) USARE I CSS ESTERNI</h3>
<p>Sembra scontato ma ogni buon seo vi consiglierà sempre di utilizzare i css per la vostra pagina.</p>
<p>Mantenere gli stili della pagina separati dai contenuti facilita notevolmente l&#8217;indicizzazione del sito, in quanto i robot riescono a leggere molto più velocemente la pagina.</p>
<p>Utilizzare fogli di stile esterni permette di &#8220;sporcare&#8221; meno il codice e di avere pagine html più leggere.</p>
<h3>2) NO ALLE TABELLE PER CREARE IL LAYOUT</h3>
<p>Se ancora qualcuno usa le tabelle per realizzare il layout non si aspetti brevi tempi per l&#8217;indicizzazione. Le tabelle vanno utilizzate solo ed esclusivamente per i dati tabulari.</p>
<p>Il motivo è sempre il peso e la pulizia del codice, per definire una cella con le tabelle sono indispensabili almeno 3 elementi <em>&lt;table&gt;</em>,<em>&lt;tr&gt;</em>,<em>&lt;td&gt;</em> mentre con i div possiamo utilizzare un solo elemento per definire uno spazio con <em>&lt;div&gt;. </em></p>
<p>Inoltre in un layout realizzato con le tabelle diventano fondamentali gli attributi <em>colspan </em>e <em>rowspan </em>senza considerare altri attributi è evidente la differenza in termini di quantità di codice.</p>
<h3>3) UTILIZZARE I META TAG</h3>
<p>Qualcuno sostiene che i meta tag non servano più e che i motori di ricerca li considerino poco, altri pensano il contrario.</p>
<p>In favore dei metatag ci sono almeno due argomenti, il primo si basa sulla keyword density, ovvero il numero di volte che una parola o un insieme di parole sono ripetute nella pagina e &#8220;suggeriscono&#8221; allo spider quali keyword hanno più valore.</p>
<p>Il secondo è che  la description della pagina è utile all&#8217;utente quando riportata da google nella serp per capire di cosa parla il sito.</p>
<h3>4) UTILIZZARE LA SEMANTICA</h3>
<p>Utilizzare la semantica degli elementi html aiuta molto l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>Le testate impostate corretTamente per i titoli, il tag strong per dare rilevanza ad una frase o ad una parola, le liste utilizzate per i menu aiutano gli spider ad identificare più in fretta la tipologia di contenuto e a valutarne la pertinenza.</p>
<h3>5) BASTA CON I FRAME</h3>
<p>I frame sono la cosa migliore per compromettere l&#8217;indicizzazione di un sito, in quanto contengono una pagina all&#8217;interno di un&#8217;altra, rallentano i tempi di caricamento a causa degli elementi ripetuti e non permettono un corretto accesso da parte degli spider.</p>
<h3>6) NON NASCONDERE IL CONTENUTO</h3>
<p>Una pratica molto in uso negli anni &#8217;90 era quella di inserire parole chiave e testi nascosti nelle pagine html per aumentare la keyword density, oggi gli algoritmi di google sono molto evoluti rispetto ad allora e sono in grado di individuare trucchi simili e penalizzano le pagine che utilizzano tecniche css per nascondere testi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di un colore del testo per renderlo invisibile all&#8217;utente è facilmente rintracciabile, come l&#8217;utilizzo indiscriminato di <em>display:none</em> o <em>visibility:hidden</em> è dunque meglio evitare questi trucchi e lavorare sui testi per migliorare la keyword density.</p>
<h3>7) TESTI ALTERNATIVI E TITOLI PER I LINK</h3>
<p>Gli spider sono script che leggono e interpretano il contenuto di una pagina web, nonostante siano molto evoluti non possono vedere le immagini e classificarle, diventa quindi indispensabile fornire qualche informazione aggiuntiva per informare lo spider del contenuto dell&#8217;elemento.</p>
<p>Tale discorso vale anche per i link che vengono verificati dai robot i quali vedono la pagina linkata solo dopo essere passati dal link, per fornire quindi maggiori informazioni in merito alla pagina linkata è utile utilizzare l&#8217;attributo <em>title.</em></p>
<h3> <img src='http://www.howtoweb.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> NON GENERARE CONTENUTO CON JAVASCRIPT</h3>
<p>Javascript è una tecnologia molto utile ma non viene considerata dagli spider i quali a differenza del browser non la possono eseguire, è sempre importante ricordarsi di offrire un&#8217;alternativa eqivalente anche senza l&#8217;ausilio di javascript, oltre ad essere utile ai robot sarà apprezzata anche da tutti gli utenti con browser testuali o con javascript disattivato.</p>
<h3>9) NON USARE FLASH</h3>
<p>Flash è difficilmente digeribile per i robot che hanno difficoltà a valutarne il contenuto, è possibile utilizzare metodologie che rendono più visibili parti del sito ma in generale un sito in flash è svantaggiato rispetto ad un sito in html per ciò che concerne l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>E&#8217; però possibile creare un buon codice html in cui contenere il flash come è consigliabile creare un&#8217;alternativa in html sia per i motori di ricerca che per gli utenti che sono impossibilitati a navigare su un sito in flash (utenti con connessione lenta, senza flash player o con screen reader per esempio).</p>
<h3>10) SUDDIVISIONE DEL CONTENUTO</h3>
<p>Avere un layout ben strutturato significa suddividere correttamente il contenuto.</p>
<p>Come in editoria l&#8217;impaginazione è importante per avere un buon valore estetico e a ordinare i contenuti.</p>
<p>Nel web serve anche a dare importanza e priorità, non è un mistero infatti che i primi contenuti presenti nella pagina dovrebbero essere i menu per fornire a google una panoramica del sito, sottolineare la presenza di link interni e suggerire una lista di link da riportare nella serp.</p>
<p>Inoltre gli spider sono in grado di valutare i cambiamenti di una pagina, in caso di modifiche ai contenuti principali il robot sarà in grado di valutare in quali parte del sito avvengono dei cambiamenti e in quali no velocizzando il processo di reindicizzazione.</p>
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