30 giugno 2009

Tre addon per firefox che miglioreranno il vostro lavoro

scritto daMauro Accornero

Facendo una stima dei programmi più usati durante il lavoro, mi sono reso conto che il passaggio tra browser, editor e programmi di grafica è la principale perdita di tempo e che può essere facilmente ridotta con tre semplici addon per firefox.

Firebug

E’ l’addon più gettonato di sempre, velocizza il lavoro e la verifica permettendo di analizzare nel dettaglio la pagina html, il dom e javascript. Uno strumento utile per html e css, permette infatti di analizzare un elemento della pagina e vedere quali regole sono attribuite e quali eredita. Per chi invece utilizza javascript mette a disposizione una comoda console che riporta errori e anomalie. Oltre a questo Firebug permette la modifica da browser dei css oltre ad una comoda rappresentazione del box model per valutare i parametri di ogni elemento. Uno strumento indispensabile quando si lavora con ajax anche se diventa eccessivo per la normale navigazione web.

link al sito del progetto

Web developer toolbar

Un ottimo addon dai molteplici utilizzi, consente di visualizzare separatamente javascript, css e html. Permette la modifica da browser di css e html con rendering immediato, analizza il peso della pagina fornendo un report sulle dimensioni dei files, compila automaticamente i campi di un form, valida pagine online e offline tramite il validatore w3c, permette l’anteprima a diverse risoluzioni e fornisce un righello per misurare in pixel ogni parte della pagina. Oltre a questo semplifica le normali operazioni da browser come disabilitare immagini o css e cancellare i cookie.

linka mozilla add-ons

Fireshot

E’ un addon per firefox che salva in formato png l’immagine del sito, ma non solo, permette l’aggiunta di note e commenti direttamente da browser salvando il tutto come immagine. L’opzione “capture entire page” permette di salvare un’immagine della pagina per intero e le opzioni di condivisione permettono di velocizzare la stampa, l’invio tramite mail o l’upload.

Link a mozilla add-ons

Tre ottimi strumenti per velocizzare il lavoro, se ancora non li usate non vi resta che provarli.

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16 maggio 2009

Come verificare il corretto accesso dei Robot dei motori di ricerca al proprio sito

scritto daMauro Accornero

Può accadere che il proprio sito venga improvvisamente cancellato dagli indici di un motore di ricerca, con un ovvio sgomento e terrore da parte del possessore.

L’eventualità purtroppo non è rara e di norma è una conseguenza diretta di una violazione alle linee guida dettate da Google ai webmaster. Le motivazioni possono essere molte,  testo nascosto, contenuto inappropriato, redirect e molte altre.

Una delle casistiche che mi ha sempre intimorito di più è il cloaking, che consiste nel proporre agli utenti un determinato contenuto, deviando però i robot dei motori di ricerca su un’altra pagina e alterare così l’indicizzazione.

Normalmente si evita di applicare intenzionalmente questa tecnica, in quanto Google riesce facilmente ad individuare questo genere di trucchi in quanto utilizza anche persone vere per la verifica dei siti oltre ai Robot .

Può capitare però che a causa di un errore umano o di un exploit sul nostro spazio web venga modificato per esempio il file .htacces con un redirect solo per gli spider dei motori di ricerca. Nel caso non ci siano modifiche palesi al sito risulta molto difficile accorgersi di questo problema intanto google avrà tolto le nostre pagine dall’indice.

E’ sempre possibile richiedere a Google di riconsiderare il motivo dell’esclusione dall’indice ma questa operazione richiede qualche tempo. Intanto si potrebbe  verificare la corretta risposta del server ai robot dei motori di ricerca con questo semplice tool che ci presenta la risposta del server in base ai diversi user-agent.

La stessa procedura è eseguibile con firefox (vedi un esempio in questo articolo) ed esistono numerosi addon per gestire questo tipo di verifica, ma questa soluzione da browser mi risulta molto comoda e veloce per controlli preliminari.

Per chi volesse approfondire argomenti simili suggerisco questo recente articolo di Davide Casali che parte da un’esperienza reale per descrivere verifica, analisi e soluzioni ad un exploit sul proprio sito web.

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13 maggio 2009

Perchè gli utenti abbandoneranno Internet Explorer nei prossimi anni

scritto daMauro Accornero

Come utente ho deciso molti anni fa di abbandonare Internet Explorer come browser predefinito del sistema operativo, questo perchè sono convinto come persona che lavora sul web che esistano alternative notevolmente migliori per navigare e lavora sul web.

Questa opinione è condivisa da molti che come me lavorano su Internet, poichè negli anni nonostante le migliorie delle varie versioni di Internet Explorer è sempre venuto a mancare quel supporto verso determinate tecnologie che altri browser hanno iniziato ad offrire da tempo.

Questo ha generato in me (e in molti altri) una perdita di fiducia nei confronti di un browser utilizzato da molti se non la maggioranza degli utenti che navigano in rete.

La mia posizione è dovuta ad uno scarso se non assente supporto di determinate tecnologie anche sulle ultime versioni di internet explorer, che mi impedisce di utilizzare alcune soluzioni, rendendo più lungo e problematico il mio lavoro.

Ovviamente l’utente medio non ha percezione di queste problematiche e giustamente tende alla soluzione più veloce e pratica ovvero utilizza il browser installato sul suo sistema operativo senza preoccuparsi se sia la scelta migliore, da qui l’ampia percentuale di utilizzo del browser Microsoft.

Nel confronto con Netscape negli anni ‘90 Internet Explorer è riuscito a essere il browser più utilizzato grazie all’integrazione sul sistema operativo, negli anni successivi abbiamo visto come Firefox abbia puntato su un migliore supporto degli standard e delle nuove tecnologie, coinvolgendo maggiormente gli sviluppatori.

Ad oggi la guerra dei browser sembra sempre più rivolta all’utente tradizionale, Chrome per esempio offre una maggiore velocità e comodità nell’utilizzo dei servizi di Google (gmail, google maps ecc) mentre Firefox punta ad ampliare le possibilità con nuove applicazioni come Prism che permette di eseguire siti internet (twitter, facebook ecc) come applicazioni da desktop.

E’ inoltre emerso da recenti studi che i browser più sicuri siano quelli che offrono all’utente un aggiornamento automatico e questo pone ovviamente Firefox e Chrome in cima alla classifica.

In un ambito tecnologico come internet è ovvio che l’utente non si preoccupi del supporto di un browser verso determinate tecnologie o standard, diventa però più sensibile quando le possibilità offerte diventano inferiori.

Poter leggere in maniera più veloce la mail, avere un collegamento al desktop per i siti più usati per lavorare o navigare in maniera più sicura su internet sono valori non da poco per convincere una persona dei vantaggi dati da un’alternativa ad Internet Explorer.

Nei prossimi anni la migrazione da Internet Explorer ad altri browser sarà sempre più grande se Microsoft non inizierà a considerare maggiormente i bisogni dell’utente, le statistiche ad oggi propendono per questo browser come il più usato dagli utenti ma sono sinceramente dubbioso su alcuni di questi dati vedendo che sul mio piccolo blog la percentuale di utenti che utilizza le varie versioni di Internet Explorer è meno del 13% mentre Firefox supera il 70% con Safari (poco più del  6%) e Chrome (oltre il 4%) in coda.

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