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	<title>Howtoweb.it &#187; blog</title>
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	<description>Tutorial e risorse per chi lavora sul web</description>
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		<title>Come verificare il corretto accesso dei Robot dei motori di ricerca al proprio sito</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 05:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Può accadere che il proprio sito venga improvvisamente cancellato dagli indici di un motore di ricerca, con un ovvio sgomento e terrore da parte del possessore. L&#8217;eventualità purtroppo non è rara e di norma è una conseguenza diretta di una &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/articoli/come-verificare-corretto-accesso-robot-dei-motori-di-ricerca-al-proprio-sito/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può accadere che il proprio sito venga improvvisamente cancellato dagli indici di un motore di ricerca, con un ovvio sgomento e terrore da parte del possessore.</p>
<p>L&#8217;eventualità purtroppo non è rara e di norma è una conseguenza diretta di una violazione alle<a title="Linee Guida per webmaster da google" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=35769" target="_blank"> linee guida dettate da Google ai webmaster</a>. Le motivazioni possono essere molte,  testo nascosto, contenuto inappropriato, redirect e molte altre.</p>
<p>Una delle casistiche che mi ha sempre intimorito di più è il <a title="Cloaking" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=66355" target="_blank">cloaking</a>, che consiste nel proporre agli utenti un determinato contenuto, deviando però i robot dei motori di ricerca su un&#8217;altra pagina e alterare così l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>Normalmente si evita di applicare intenzionalmente questa tecnica, in quanto Google riesce facilmente ad individuare questo genere di trucchi in quanto utilizza anche persone vere per la verifica dei siti oltre ai Robot .</p>
<p>Può capitare però che a causa di un errore umano o di un <a title="Exploit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Exploit" target="_blank">exploit </a>sul nostro spazio web venga modificato per esempio il file .htacces con un redirect solo per gli spider dei motori di ricerca. Nel caso non ci siano modifiche palesi al sito risulta molto difficile accorgersi di questo problema intanto google avrà tolto le nostre pagine dall&#8217;indice.</p>
<p>E&#8217; sempre possibile richiedere a Google di riconsiderare il motivo dell&#8217;esclusione dall&#8217;indice ma questa operazione richiede qualche tempo. Intanto si potrebbe  verificare la corretta risposta del server ai robot dei motori di ricerca con questo <a title="Verifica header di risposta dal server" href="http://www.bad-neighborhood.com/header_detector.php" target="_blank">semplice tool</a> che ci presenta la risposta del server in base ai diversi user-agent.</p>
<p>La stessa procedura è eseguibile con firefox (vedi un esempio in<a title="Come modificare l'user-agent in firefox" href="http://johnbokma.com/mexit/2004/04/24/changinguseragent.html" target="_blank"> questo articolo</a>) ed esistono numerosi <a title="user agent switcher" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/59" target="_blank">addon per gestire questo tipo di verifica</a>, ma questa soluzione da browser mi risulta molto comoda e veloce per controlli preliminari.</p>
<p>Per chi volesse approfondire argomenti simili suggerisco <a title="Hacked restored" href="http://im.digitalhymn.com/2009/04/09/hacked-restored/" target="_blank">questo recente articolo</a> di Davide Casali che parte da un&#8217;esperienza reale per descrivere verifica, analisi e soluzioni ad un exploit sul proprio sito web.</p>
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		<title>Dubbi su WordPress? Chiedi a WordPress Answer</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/news/nasce-wordpress-answer/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 05:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete appassionati utilizzatori di WordPress vi sarà sicuramente successo di avere qualche dubbio, normalmente ci si lancia nella documentazione ufficiale o tra i forum per trovare una soluzione o un consiglio che possa aiutarci a risolvere. Da oggi però &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/news/nasce-wordpress-answer/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete appassionati utilizzatori di WordPress vi sarà sicuramente successo di avere qualche dubbio, normalmente ci si lancia nella documentazione ufficiale o tra i forum per trovare una soluzione o un consiglio che possa aiutarci a risolvere.</p>
<p>Da oggi però abbiamo un nuovo punto di riferimento in più a cui rivolgerci, si chiama <a title="Wordpress Answer" href="http://wpanswers.org/" target="_self">WordPress Answer</a> ed è una raccolta di domande comuni o meno su wordpress a cui viene data una quotidiana risposta. Per il momento sono presenti alcune risposte ma la completezza dei post mi fa ben sperare in un progetto duraturo. Uno degli aspetti più interessanti sono i consigli sui migliori plugin che forniscono molte informazioni in merito che spesso non sono presenti nella pagina di download su WordPress.org</p>
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		<title>Digg e la nuova Diggbar</title>
		<link>http://www.howtoweb.it/news/digg_nuova_diggbar/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 11:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Accornero</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Come scrive edit (il blog di html.it) Digg ha modificato la modalità di visualizzazione dei siti tenendoli all&#8217;interno di un frame e modificando l&#8217;url con uno abbreviato. Da qui gli utenti in rivolta che già preparano soluzioni e script per &#8230; <a href="http://www.howtoweb.it/news/digg_nuova_diggbar/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come scrive <a title="diggbar" href="http://blog.html.it/14/04/2009/vade-retro-diggbar/" target="_blank">edit (il blog di html.it)</a> Digg ha modificato la modalità di visualizzazione dei siti tenendoli all&#8217;interno di un frame e modificando l&#8217;url con uno abbreviato. Da qui gli utenti in rivolta che già preparano soluzioni e script per risolvere.  Anche Jeffrey Zeldman ha pubblicato ieri  un articolo <a href="http://www.zeldman.com/2009/04/14/tiny-url-big-trouble/" target="_blank">Tiny URL, Big trouble</a> in cui si parla delle problematiche della scelta adottata.</p>
<p>Intanto la nuova Diggbar non sembra raccogliere troppo entusiasmo e gli utenti lamentano un disinteresse per i potenziali danni all&#8217;indicizzazione dei propri contenuti. Mentre la voce degli utenti comincia a farsi sentire l&#8217;attenzione si sposta su twitter il quale adotta da tempo l&#8217;url abbreviato, visto il limite di 140 caratteri ci si domanda se non sia necessario uno standard per i tiny url e se il vero obbiettivo di Digg non sia quello di i<a href="http://www.downloadsquad.com/2009/04/02/diggs-new-diggbar-will-destroy-other-short-url-services/" target="_blank">mporre questo standard</a> come sostengono diversi blogger.</p>
<p>Se così fosse verrebbe da chiedersi come si comporterà google dinanzi a questa scelta, <a title="blogoscoped" href="http://blogoscoped.com/archive/2009-04-11-n58.html" target="_blank">questo articolo</a> mette in luce i problemi per la pagina presentata a google tramite la nuova Diggbar e che sicuramente non lasceranno indifferenti gli utenti di Digg.</p>
<h3>AGGIORNAMENTO 16 APRILE 2009</h3>
<p>Digg fa marcia indietro, proponendo un compromesso, gli utenti potranno scegliere se utilizzare o meno la Diggbar per la visualizzazione dei siti, gli utenti anonimi verranno reidirizzati sul sito di Digg mentre quelli registrati avranno ancora la Diggbar attiva ma è disattivabile dalle preferenze del profilo. Mentre il mondo dei bloggers tira un respiro di sollievo non mancano le critiche alla soluzione imposta qualche giorno fa da Digg. Su questo proposito anche Eric Meyer manifesta il suo disappunto con un <a title="Eric Meyer - digging in the mud" href="http://meyerweb.com/eric/thoughts/2009/04/14/digging-in-the-mud/" target="_blank">articolo</a>, sottolineando come la problematica più grave fosse rappresentata dall&#8217;utilizzo dei frame e non dall&#8217;aggiunta della Diggbar. Per il momento rimaniamo in attesa degli aggiornamenti promessi da Digg per la prossima settimana attraverso il <a href="http://blog.digg.com/?p=664" target="_blank">blog ufficiale</a>.</p>
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