8 maggio 2009

Visualizzare le statistiche di Google Analytics con Javascript Parte 3

scritto daMauro Accornero

Abbiamo visto nei precedenti articoli come iniziare ad usare le API di Google Analytics con javascript, nel primo articolo abbiamo visto come realizzare l’autenticazione da parte dell’utente e nel secondo come ricavare i dati relativi agli account.

Proseguendo sui nostri passi non ci resta che vedere come richiamare le singole statistiche relative ad ogni account, per fare questo occorre far autenticare l’utente ed ottenere l’id del profilo di cui si desidera mostrare le statistiche. A questo punto non ci resta che richiedere i dati a Google Analytics per mostrarli all’utente nella nostra pagina.

La procedura in realtà è molto simile ai passaggi effettuati per richiedere i dati dell’account utente, si richiedono i feed e si creano delle variabili che daranno come output le statistiche richieste. La vera differenza sta nel modo di richiedere i dati, in quanto è possibile specificare con precisione quali dati ottenere come nel caso di una query.

  function getPageviewsByCityFeed(ProfileId) {
    var myFeedUri = scope + '/data' +
        '?start-date=2009-01-01' +
        '&end-date=2009-05-08' +
        '&dimensions=ga:country,ga:city' +
        '&metrics=ga:visits' +
        '&sort=-ga:visits' +
        '&max-results=100' +
        '&ids=ga:' + ProfileId;
    myService.getDataFeed(myFeedUri, handleMyFeed, handleError);
  }

La seguente funzione infatti richiama le API di Google Analytics tramite url passando i valori necessari e specificare quali dati vogliamo ottenere. Come si evince dalla funzione richiederemo lo stato e la città degli utenti che hanno visitato il sito tra il 1° gennaio 2009 e l’8 maggio 2009, ordinandoli per numero di visite e limitando i risultati a 100.

Notiamo anche alla fine della funzione, la variabile contente l’id del profilo, questo valore è sempre necessario per richiedere i dati di un determinato account. Oltre a questo è indispensabile indicare una data di partenza e una di fine per le statistiche da mostrare. Per maggiori informazioni sui parametri e possibili valori è consigliabile visualizzare il documento Dimensions & Metric reference fornito da Google.

I passaggi successivi sono destinati a gestire e impaginare i dati ricavati tramite il ciclo vengono mostrati i dati ricavati e attraverso la funzione tableize vengono inseriti nelle tabelle.

Per vedere il risultato prova l’esempio completo, una volta effettuato il login a google analytics verranno mostrti gli account disponibili e sarà possibile vedere gli stati e le città degli utenti che hanno visitato il sito.

L’esempio è a puro scopo dimostrativo, è utile pensare di utilizzare questo sistema per ottenere le statistiche di Google Analytics sul proprio spazio web per visionare le statistiche in tempo reale.

Prima di lanciarsi e ricreare totalmente Google Analytics sul proprio spazio web consiglio queste librerie per l’utilizzo delle API di Google Analytics che possono senza dubbio velocizzare la realizzazione di eventuali script da integrare nel proprio sito.

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7 maggio 2009

Visualizzare le statistiche di Google Analytics con Javascript Parte 2

scritto daMauro Accornero

Abbiamo visto nel precedente articolo come è possibile far autenticare l’utente al proprio account di Google Analytics grazie alle API e a javascript in una pagina statica collocata in un qualsiasi spazio web. Oggi vedremo come richiedere i dati relativi all’account con cui si è effettuato l’accesso.

Leggi l’articolo completo

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6 maggio 2009

Visualizzare le statistiche di Google Analytics con Javascript Parte 1

scritto daMauro Accornero

Nelle ultime settimane Google ha presentato le Google Analytics API con relativa sezione su Google Code, dando così la possibilità agli sviluppatori di sperimentarne l’utilizzo. L’approccio è molto semplice e può essere eseguito con diversi linguaggi.

I vantaggi principali dati dall’utilizzo delle API di Google Analytics sono:

- L’aggiornamento in tempo reale delle statistiche

-Accesso ai dati di Google Analytics dal proprio spazio web

-Semplicità di svluppo grazie al supporto fornito da Google

- Possibilità di utilizzo di Javascript

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5 maggio 2009

Alternative ai Captcha tradizionali con css e html

scritto daMauro Accornero

Con il termine Captcha si indica la principale metodologia utilizzata nei form dei siti per proteggersi con input massivi da parte di bot programmati per rintracciare ed inserire spam attraverso form lasciati privi di controllo.

Questa soluzione propone all’utente un’immagine con caratteri distorti e chiede di inserire il testo all’interno di un campo input per verificare che sia effettivamente un essere umano a digitare l’input.

Negli ultimi anni si è discusso molto sull’utilizzo dei Captcha nei form e della loro scarsa accessibilità per gli utenti. Questi infatti non sono del tutto infallibi in quanto alcuni bot sono in grado di leggere i caratteri presenti nell’immagine (per questo vengono distorti) e soprattutto sono di difficile se non impossibile lettura per l’utente. Leggi l’articolo completo

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4 maggio 2009

Come indicizzare una pagina in Google in meno di 10 minuti

scritto daMauro Accornero

Sembra la promessa del SEO dell’ultima ora ma in realtà è una procedura utilizzata quotidianamente da molti blog che utilizzano Wordpress , ti sarà infatti capitato più volte di scrivere un articolo su un sito con questo cms e vedere il tuo contenuto nella serp pochi minuti dopo.

Questa procedura si basa sul fatto che Google Blog Search sfrutta i feed RSS/ATOM del sito per capire ogni quaanto questo viene aggiornato e venire a conoscenza dei contenuti più recenti.

In wordpress per esempio è facile rintracciare i feed RSS/ATOM inseriti automaticamente nell’head della pagina e visibili ad questo url.

http://www.nomedeltuosito.com/feed/atom/

Come si nota dal codice il contenuto riportato non sono altro che i nostri articoli con tutte i parametri quali categoria, autore,data di pubblicazione ed ultima modifica.

[...]
<updated>2009-04-28T15:40:06Z</updated>
<published>2009-04-30T05:00:39Z</published>
[...]

Questi parametri permettono a Google Blog Search di capire quando viene pubblicato un contenuto ed è quindi necessario aggiungerlo all’indice.

Alcuni consigli utili per l’utilizzo di questo sistema sono:

1)Assicurati che il robots.txt non blocchi i feed ai tuoi articoli (per maggiori informazioni sui robot.txt leggi questo articolo)

2)Assicurati che ogni nuovo contenuto del tuo sito abbia un feed RSS/ATOM

3)Utilizza il servizio di Pinging di Google Blog Search

Dopo pochi minuti vedremo il contenuto aggiunto indicizzato su Google Blog Search e subito dopo nella Serp di Google.

Ho notato che questa tecnica funziona anche su siti privi di sitemap o la cui indicizzazione non è mai stata curata in particolar modo, occorre però ricordare che con questo sistema si ottiene una rapida indicizzazione che in seguito andrà comunque curata con backlinks, sitemap, ottimizazioni on page e altre pratiche che permettono ai SEO di posizionare in maniera degna il contenuto nella serp di Google.

Sarà infatti possibile rintracciare il contenuto sui motori di ricerca inserendo il titolo dell’articolo ma essendo stato appena indicizzato difficilmente si avrà una posizione ottimale nella serp per determinate keyword che richiede molto più tempo.

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