Perchè non si possono fare siti da 500 euro

Il problema è sempre lo stesso, arriva un cliente pieno di idee e di entusiasmo, vuole un sito e desidera solo il meglio, fino a qua tutto bene. Ma quando si arriva a parlare di costi però si scopre che l’idea era un po’ diversa e il cliente tira al risparmio.

Ho visto molti web designer lamentare questa situazione fin troppo comune e finire con il giustificare il tutto con un’errata percezione del settore.

Per coloro che pensano che le cose vadano male solo in Italia propongo questo articolo, di Sarah Parmenter, giovane web designer inglese che si trova a dover gestire un cliente che richiede un sito sul calibro di CBBC (il canale per bambini della bbc per intenderci) per la cifra di 500£ (563 euro in nostra valuta).

La cosa che mi ha piacevolmente sorpreso è come viene trattata professionalmente la questione, dinanzi ad una richiesta eccessiva e ad un budget irrisorio viene esposto chiaramente quale processo c’è alle spalle della creazione di un sito, di come non sia possibile “fare una cosa semplice” e poi trasformarla in un portale in un secondo tempo.

Questa spiegazione diciamo “di cortesia” ha sicuramente un grande valore, ma la parte che personalmente preferisco è dove indica con precisione quale sarebbe il compenso orario a persona per realizzare il sito: meno di 2 £ all’ora.

Di fronte a questo numero il cliente non si è più fatto vivo, per fortuna aggiungerei.

Il metodo utilizzato da questa web designer mi sembra un buon esempio di gestione del cliente che evita di iniziare progetti già in perdita.

Se analizziamo la lettera i passaggi sono semplici.

1) Cosa occorre fare per realizzare il progetto

2) Quanto ci vuole per realizzare il progetto

3) Differenza tra budget proposto e tempo necessario

Un errore nel calcolo dei tempi può sempre accadere, una modifica aggiunta a fine lavoro può anche essere tollerata ma nel caso proposto si vede quanto la differenza tra il budget effettivo ed il budget necessario sia enorme.

E’ possibile leggere l’articolo completo sul blog di Sarah Parmenter

Info su Mauro Accornero

Sviluppatore e Web Designer Freelance, lavora a Milano dove collabora con Agenzie di Comunicazione ed Aziende del settore. Docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano dove tiene corsi in ambito web per il dipartimento di Graphic Design e Art Direction.
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8 risposte a Perchè non si possono fare siti da 500 euro

  1. Lauryn scrive:

    quello che si meritano questi clienti è di incontrare lo studentello che non sa fare una mazza e che si svende per poco. poi torneranno in ginocchio a chiedere un sito professionale, chiedendo lo sconto di 500 euro sul totale che sarà proporzionalmente maggiore ;)

  2. Mauro Accornero scrive:

    Io spero di no per lo studentello che povero non ne può niente :) il problema grosso come dici tu è che di norma fanno perdere tempo in preventivi e bozze che poi ovviamente non pagano. La cosa bella è che nessuno si sognerebbe di andare da un sarto farsi fare un vestito e poi dire “non te lo pago” per il siti invece si ha questa percezione che “tanto fa tutto il computer” e quindi la persona in questo meccanismo è inutile. Bisognerebbe fare una guerrilla marketing in favore di chi lavora sul web. Restando in tema, anche questo link propone risposte efficacialle domande più ignoranti How to Overcome the 3 Most Ignorant Objections

  3. Antonio2 scrive:

    Molto interessante l’articolo che hai segnalato Marco, ricordo che c’èra anche un articolo altrettanto interessante che potrebbe ricongiungersi a questi, mi sembra scritto da Lauryn su iwd (@ Lauryn era su IWD?), sui 3 livelli di alfabetizzazione informatica di un ipotetico cliente, il cui sunto era questo: 1) zero conoscenza del web, gestibile informandolo 2) poca conoscenza del web, i più pericolosi! 3) ottima conoscenza delle potenzialità del web, gestibile con alta professionalità.

    • Mauro Accornero scrive:

      Mi ricordo dell’articolo che hai citato in effeti però non ricordo se è su IWD, forse era venuto fuori da un post tramite i commenti. Concordo in pieno con te, in effetti la cosa più difficile è approcciarsi a qualcuno che non sa di non sapere, mentre è molto più semplice quando con la competenza si riesce a guadagnare la fiducia in quei casi si riesce a lavorare davvero bene e anche il risultato ne guadagna.

  4. Luglio7 scrive:

    Il vero problema è quando si incontrano professionisti del web che credono di essere tali solo perché lo fanno per professione.

    Mi sono “ridotto” talvolta a difendere i clienti ascoltando la professionalità di alcuni elementi.

    • Mauro Accornero scrive:

      Purtroppo capita anche questo. Ed è molto brutto visto che un cattivo esempio mette in cattiva luce tutti i liberi professionisti. Occorre sempre essere obbiettivi nel valutare sia il cliente che il lavoro svolto, su questo concordo in pieno con te.

  5. poci scrive:

    Nel video non è tanto diverso… =_=”

  6. E non parliamo dei testi per i siti.

    Se uno riesce con pazienza e mantenendo la calma da bonzo a farsi pagare la grafica, se poi propone la sua opera di copywriter riceve risposte agghiaccianti.

    Il risultato? Il cimitero di carcasse che infestano il web. Siti splendidi con pagine in perenne costruzione che mai si riempiranno.

    E poi si lamentano pure che il sito non ha migliorato la loro situazione…

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