Come migliorare le performance del proprio sito con SmartOptimizer

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Sui tempi di caricamento delle pagine web si è discusso molto, l’argomento è senza dubbio importante sia per favorire la navigazione degli utenti sia per facilitare l’indicizazzione del sito.

In un mondo ideale tutti i siti dovrebbero pesare meno di 100kb complessivi, ottimizzare markup, css, javascript e immagini, ridurre al minimo le richieste al server e molto altro ancora. Nel mondo reale i contesti sono variegati e talvolta non è possibile ottimizzare tutto l’ottimizzabile oppure anche le migliori procedure non danno i frutti sperati.

E’ quindi necessario muovere il proprio sguardo oltre le tecnologia lato client e cercare ulteriori soluzioni nel lato server. Un normale ostacolo a questo pensiero è rappresentato dal fatto che non sempre abbiamo pieno accesso al server e ciò rende difficile settare il proprio spazio web in modo congruo.

Una semplice soluzione a questo problema è rappresentata da SmartOptimizer, progetto di Ali FarHadi, il miglioramento delle performance è reso possibile dall’impostazione personalizzata della compressione gzip sul server, il salvataggio della cache dei files e la compressione e la concatenazione di script.

Per l’utilizzo è necessario possedere un server Apache con il modulo mod_rewrite abilitato (è il modulo di Apache che permette la definizione di regole da un file .htaccess) e php versione 4.3.0 o superiori.

Nel dettaglio la soluzione consiste in una cartella contenente alcuni files php e un file .htaccess. Gli scripts php si occupano della compressione di css e javascript, del salvataggio della cache e delle opzioni custom da impostare sul server, il tutto viene elaborato e rimandato al file .htaccess che permette l’impostazione di nuove regole nello spazio web.

L’utilizzo è molto semplice, una volta scaricata la cartella e il file .htaccess basta caricarli nel proprio spazio web e verificarne il funzionamento. Volendo è possibile utilizzare il file config.php per settare le diverse opzioni di ottimizzazione in base al contesto trattato.

Per eventuali dubbi su utilizzo ed installazione consiglio la pagina di documentazione e download sul sito di Ali FarHadi.

Un ulteriore consiglio per i test sull’ottimizzazione delle vostre pagine web è quello di utilizzare page speed sul vostro browser per meglio analizzare come vengono risolte le richieste al server e su quali contesti lavorare per miglirare i tempi di caricamento e rendering.

Info su Mauro Accornero

Sviluppatore e Web Designer Freelance, lavora a Milano dove collabora con Agenzie di Comunicazione ed Aziende del settore. Docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano dove tiene corsi in ambito web per il dipartimento di Graphic Design e Art Direction.
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2 risposte a Come migliorare le performance del proprio sito con SmartOptimizer

  1. Laura scrive:

    Evviva, Mauro torna a scrivere!! :D
    E come sempre ottimi consigli, grazie, lo proverò :)

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