10 consigli per fare siti web standard e piacere a Google

1) USARE I CSS ESTERNI

Sembra scontato ma ogni buon seo vi consiglierà sempre di utilizzare i css per la vostra pagina.

Mantenere gli stili della pagina separati dai contenuti facilita notevolmente l’indicizzazione del sito, in quanto i robot riescono a leggere molto più velocemente la pagina.

Utilizzare fogli di stile esterni permette di “sporcare” meno il codice e di avere pagine html più leggere.

2) NO ALLE TABELLE PER CREARE IL LAYOUT

Se ancora qualcuno usa le tabelle per realizzare il layout non si aspetti brevi tempi per l’indicizzazione. Le tabelle vanno utilizzate solo ed esclusivamente per i dati tabulari.

Il motivo è sempre il peso e la pulizia del codice, per definire una cella con le tabelle sono indispensabili almeno 3 elementi <table>,<tr>,<td> mentre con i div possiamo utilizzare un solo elemento per definire uno spazio con <div>.

Inoltre in un layout realizzato con le tabelle diventano fondamentali gli attributi colspan e rowspan senza considerare altri attributi è evidente la differenza in termini di quantità di codice.

3) UTILIZZARE I META TAG

Qualcuno sostiene che i meta tag non servano più e che i motori di ricerca li considerino poco, altri pensano il contrario.

In favore dei metatag ci sono almeno due argomenti, il primo si basa sulla keyword density, ovvero il numero di volte che una parola o un insieme di parole sono ripetute nella pagina e “suggeriscono” allo spider quali keyword hanno più valore.

Il secondo è che la description della pagina è utile all’utente quando riportata da google nella serp per capire di cosa parla il sito.

4) UTILIZZARE LA SEMANTICA

Utilizzare la semantica degli elementi html aiuta molto l’indicizzazione.

Le testate impostate corretTamente per i titoli, il tag strong per dare rilevanza ad una frase o ad una parola, le liste utilizzate per i menu aiutano gli spider ad identificare più in fretta la tipologia di contenuto e a valutarne la pertinenza.

5) BASTA CON I FRAME

I frame sono la cosa migliore per compromettere l’indicizzazione di un sito, in quanto contengono una pagina all’interno di un’altra, rallentano i tempi di caricamento a causa degli elementi ripetuti e non permettono un corretto accesso da parte degli spider.

6) NON NASCONDERE IL CONTENUTO

Una pratica molto in uso negli anni ’90 era quella di inserire parole chiave e testi nascosti nelle pagine html per aumentare la keyword density, oggi gli algoritmi di google sono molto evoluti rispetto ad allora e sono in grado di individuare trucchi simili e penalizzano le pagine che utilizzano tecniche css per nascondere testi.

L’utilizzo di un colore del testo per renderlo invisibile all’utente è facilmente rintracciabile, come l’utilizzo indiscriminato di display:none o visibility:hidden è dunque meglio evitare questi trucchi e lavorare sui testi per migliorare la keyword density.

7) TESTI ALTERNATIVI E TITOLI PER I LINK

Gli spider sono script che leggono e interpretano il contenuto di una pagina web, nonostante siano molto evoluti non possono vedere le immagini e classificarle, diventa quindi indispensabile fornire qualche informazione aggiuntiva per informare lo spider del contenuto dell’elemento.

Tale discorso vale anche per i link che vengono verificati dai robot i quali vedono la pagina linkata solo dopo essere passati dal link, per fornire quindi maggiori informazioni in merito alla pagina linkata è utile utilizzare l’attributo title.

8) NON GENERARE CONTENUTO CON JAVASCRIPT

Javascript è una tecnologia molto utile ma non viene considerata dagli spider i quali a differenza del browser non la possono eseguire, è sempre importante ricordarsi di offrire un’alternativa eqivalente anche senza l’ausilio di javascript, oltre ad essere utile ai robot sarà apprezzata anche da tutti gli utenti con browser testuali o con javascript disattivato.

9) NON USARE FLASH

Flash è difficilmente digeribile per i robot che hanno difficoltà a valutarne il contenuto, è possibile utilizzare metodologie che rendono più visibili parti del sito ma in generale un sito in flash è svantaggiato rispetto ad un sito in html per ciò che concerne l’indicizzazione.

E’ però possibile creare un buon codice html in cui contenere il flash come è consigliabile creare un’alternativa in html sia per i motori di ricerca che per gli utenti che sono impossibilitati a navigare su un sito in flash (utenti con connessione lenta, senza flash player o con screen reader per esempio).

10) SUDDIVISIONE DEL CONTENUTO

Avere un layout ben strutturato significa suddividere correttamente il contenuto.

Come in editoria l’impaginazione è importante per avere un buon valore estetico e a ordinare i contenuti.

Nel web serve anche a dare importanza e priorità, non è un mistero infatti che i primi contenuti presenti nella pagina dovrebbero essere i menu per fornire a google una panoramica del sito, sottolineare la presenza di link interni e suggerire una lista di link da riportare nella serp.

Inoltre gli spider sono in grado di valutare i cambiamenti di una pagina, in caso di modifiche ai contenuti principali il robot sarà in grado di valutare in quali parte del sito avvengono dei cambiamenti e in quali no velocizzando il processo di reindicizzazione.

Info su Mauro Accornero

Sviluppatore e Web Designer Freelance, lavora a Milano dove collabora con Agenzie di Comunicazione ed Aziende del settore. Docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano dove tiene corsi in ambito web per il dipartimento di Graphic Design e Art Direction.
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