15 consigli su come scegliere il Framework migliore
Si è molto parlato negli ultimi tempi di Frameworks, questo termine legato in origine alla programmazione è ormai diventato di uso comune anche per i web designer che identificano con questa parola le numerose librerie javascript come Jquery o Prototype e i vari progetti di css preformatti secondo una griglia con il quale è possibile semplificare la realizzazione del layout.
Scegliere di utilizzare un framework è di norma una scelta abbastanza difficile e scegliere quale usare fra i tanti lo è ancora di più.
Se siete abituati a lavorare “a mano” una scelta standarizzata non può che suscitare qualche dubbio, è come dire ad un falegname di utilizzare i mobili dell’Ikea per i suoi lavori. La soluzione “standard” è infatti funzionale nel 99% dei casi mentre nel restante 1% rappresenta un problema in più da risolvere.
Sicuramente prima di prendere una scelta occorre fare le dovute valutazioni e porsi qualche domanda.
Leggi l’articolo completo
Come posizionare gli elementi in una pagina html con i css
La proprietà position per gli elementi html è stata introdotta nella versione 2 dei CSS dal w3c, il loro utilizzo è molto semplice e spesso vengono utilizzati impropriamente da utenti poco esperti per la realizzazione del layout.
Come vedremo in questo tutorial il posizionamento dei vari elementi richiede qualche competenza per non compromette la compatibilità del layout nei vari browser.
La proprietà position
La proprietà position ammette quattro valori: static, relative, absolute e fixed. Esistono grandi differenze tra questi quattro valori che occorre capire per utilizzarli al meglio.
Posizionamento statico
Il valore static è attribuito di default ad ogni elemento ed ignora qualunque tipo di offset attribuito all’elemento come top, left, bottom e right. Questo tipo di posizionamento non altera la posizione dell’elemento e viene implicitamente attribuito ad ogni elemento della pagina com’è possibile vedere in questo esempio.
Posizionamento relativo
Il valore relative altera il posizionamento di un elemento tramite un offset impostato con le proprietà top, left, bottom e right. Gli altri elementi della pagina non mutano il proprio posizionamento in quanto il posizionamento relativo non estrae dal flusso l’elemento ma lo colloca su un livello superiore.
In questo esempio possiamo notare come il posizionamento relativo collochi l’elemento sopra un elemento con posizionamento statico. Per gestire la sovrapposizione degli elementi è possibile utilizzare z-index con un valore inferiore a 0 (avendo gli elementi della pagina z-index con valore 0 di default) come in questo esempio.
Posizionamento assoluto
Il valore absolute posiziona un elemento in relazione all’elemento html o all’elemento genitore che ha un posizionamento diverso da statico. Bisogna ricordare che a differenza del posizionamento relativo quello assoluto colloca l’elemento al di fuori del tradizionale flusso della pagina influenzando quindi il layout.
In questo esempio vediamo come due elementi con posizionamento assoluto si comportino in maniera diversa a causa del riferimento per la posizione.
Il primo div infatti calcola l’offset partendo dall’elemento genitore (con id relativo) mentre il secondo non avendo un elemento genitore con posizionamento diverso da statico prende come riferimento l’elemento html.
Occorre ricordare che Internet Explorer 6 e versioni precedenti presentano numerosi bug sul posizionamento assoluto. Una buona soluzione per risolvere queste problematiche è quello di settare un’altezza dell’elemento contenitore a 0 solo per Internet Explorer 6 e precedenti.
<!--[if lte IE 6]>
div{height:0;}
<![endif]-->
Posizionamento fisso
Il valore fixed estrae un elemento dal flusso e lo posiziona in base all’offset (specificato con top, left, bottom e right) in relazione all’elemento html.
Il posizionamento fisso può sembrare simile al posizionamento assoluto, ma non rispetta la regola del genitore con posizionamento diverso da statico, infatti utilizza sempre come riferimento l’elemento html, utilizzando il precedente esempio con questo tipo di posizionamento notiamo che i due div si sovrappongo in cima alla pagina.
Un’altra differenza rispetto al posizionamento assoluto è che ignora lo scroll nelle pagine con contenuto più alto dell’area visibile nel browser e mantiene la posizione definita in relazione alla finestra del browser.
In questo esempio vediamo come si comporta un elemento con posizionamento assoluto ed uno con posizionamento fisso in una pagina con molto contenuto.
Occorre inoltre ricordare che il valore fixed per la proprietà position non è supprtato da Internet Explorer 6 e versioni precedenti.
Tag: css, html, web design
Perchè gli utenti abbandoneranno Internet Explorer nei prossimi anni
Come utente ho deciso molti anni fa di abbandonare Internet Explorer come browser predefinito del sistema operativo, questo perchè sono convinto come persona che lavora sul web che esistano alternative notevolmente migliori per navigare e lavora sul web.
Questa opinione è condivisa da molti che come me lavorano su Internet, poichè negli anni nonostante le migliorie delle varie versioni di Internet Explorer è sempre venuto a mancare quel supporto verso determinate tecnologie che altri browser hanno iniziato ad offrire da tempo.
Questo ha generato in me (e in molti altri) una perdita di fiducia nei confronti di un browser utilizzato da molti se non la maggioranza degli utenti che navigano in rete.
La mia posizione è dovuta ad uno scarso se non assente supporto di determinate tecnologie anche sulle ultime versioni di internet explorer, che mi impedisce di utilizzare alcune soluzioni, rendendo più lungo e problematico il mio lavoro.
Ovviamente l’utente medio non ha percezione di queste problematiche e giustamente tende alla soluzione più veloce e pratica ovvero utilizza il browser installato sul suo sistema operativo senza preoccuparsi se sia la scelta migliore, da qui l’ampia percentuale di utilizzo del browser Microsoft.
Nel confronto con Netscape negli anni ‘90 Internet Explorer è riuscito a essere il browser più utilizzato grazie all’integrazione sul sistema operativo, negli anni successivi abbiamo visto come Firefox abbia puntato su un migliore supporto degli standard e delle nuove tecnologie, coinvolgendo maggiormente gli sviluppatori.
Ad oggi la guerra dei browser sembra sempre più rivolta all’utente tradizionale, Chrome per esempio offre una maggiore velocità e comodità nell’utilizzo dei servizi di Google (gmail, google maps ecc) mentre Firefox punta ad ampliare le possibilità con nuove applicazioni come Prism che permette di eseguire siti internet (twitter, facebook ecc) come applicazioni da desktop.
E’ inoltre emerso da recenti studi che i browser più sicuri siano quelli che offrono all’utente un aggiornamento automatico e questo pone ovviamente Firefox e Chrome in cima alla classifica.
In un ambito tecnologico come internet è ovvio che l’utente non si preoccupi del supporto di un browser verso determinate tecnologie o standard, diventa però più sensibile quando le possibilità offerte diventano inferiori.
Poter leggere in maniera più veloce la mail, avere un collegamento al desktop per i siti più usati per lavorare o navigare in maniera più sicura su internet sono valori non da poco per convincere una persona dei vantaggi dati da un’alternativa ad Internet Explorer.
Nei prossimi anni la migrazione da Internet Explorer ad altri browser sarà sempre più grande se Microsoft non inizierà a considerare maggiormente i bisogni dell’utente, le statistiche ad oggi propendono per questo browser come il più usato dagli utenti ma sono sinceramente dubbioso su alcuni di questi dati vedendo che sul mio piccolo blog la percentuale di utenti che utilizza le varie versioni di Internet Explorer è meno del 13% mentre Firefox supera il 70% con Safari (poco più del 6%) e Chrome (oltre il 4%) in coda.
Tag: browser
Realizzare un rollover sull’immagine con Jquery in meno di un minuto
Realizzare un effetto rollover per le immagini di un sito è un’operazione molto semplice ma diventa complessa quando dobbiamo applicare questo effetto ad un numero elevato (e soprattutto differente) di elementi.
Come prima cosa aggiungiamo un link nella pagina alla libreria di jquery.
<script type="text/javascript" src="javascript/jquery.js"></script>
Iniziamo il nostro codice con $(document).ready che attenderà il caricamento completo della pagina prima di eseguire il codice
$(document).ready(function() {
)};
Al suo interno iniziamo a definire la prima funzione
$("img").each(function() {
rollsrc = $(this).attr("src");
rollON = rollsrc.replace(/.jpg$/ig,"_over.jpg");
$("<img>").attr("src", rollON);
});
Questa funzione salva il valore dell’attributo src nella variabile rollsrc per ogni immagine presente nella pagina, nella variabile rollON utilizza l’url dell’immagine e aggiunge la stringa “_over”. Nell’immagine dell’esempio cliccami.jpg diventa cliccami_over.jpg. Questa funzione serve per precaricare le immagini prima che siano utilizzate nelle successive funzioni.
$("a").mouseover(function(){
imgsrc = $(this).children("img").attr("src");
matches = imgsrc.match(/_over/);
if (!matches) {
imgsrcON = imgsrc.replace(/.jpg$/ig,"_over.jpg");
$(this).children("img").attr("src", imgsrcON);
}
});
La seconda funzione inizia all’over del mouse sul link, verifica che l’elemento <img> sia figlio dell’elemento <a> e salva in una variabile l’url, verifica se all’interno della variabile esiste la parte “_over” in caso negativo sostiutisce il nome dell’immagine da nomeimmagine.jpg a nomeimmagine_over.jpg. Questo serve per evitare che javascript ripeta l’effetto rollover se il mouse è già sopra l’immagine.
Come ultima funzione definiamo il rispristino dell’url con l’evento mouseout
$("a").mouseout(function(){
$(this).children("img").attr("src", imgsrc);
});
Sarà sufficiente questa funzione per applicare un’effetto rollover su ogni immagine linkata di una pagina. Basterà fare attenzione a salvare le immagini per l’effetto rollover con con lo stesso nome ed in aggiunta “_over” prima del formato del file.
Per un vedere lo script in azione vedi l’esempio.
Tag: html, jquery, web design
40 esempi di Infografica da non perdere
Six Revision ha proposto recentemente 40 infografiche utili e creative come fonte d’ispirazione e spunto per ogni designer. A chi non fosse chiaro il legame tra infografica e web design suggerisco la definizione da wikipedia per comprenderne meglio la stretta parentela:
“L’infografica si occupa principalmente dell’organizzazione e della rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica”
L’infografica si occupa principalmente della parte funzionale della grafica dove il ruolo estetico è vincolato alla leggibilita e fruibilità dell’informazione da parte del lettore, un po’ come nei siti web dove usabilità e buon senso regolano posizioni, dimensioni, distanze e contrasti.
Tag: grafica, Risorse, web design
